giovedì 19 novembre 2009

FOR EVER PARMIO!




E allora eccoci qua, cari i miei Meridiano Zero lettori. Sta uscendo in questi giorni nelle librerie un libro fantastico, agile, con una copertina che ti rapina gli occhi e una storia che sembra quella di un moderno visconte dimezzato nel Wonderland di Carroll. Un romanzo dolce, squinternato, surreale, deliziosamente scritto.

Ne è autore ENRICO UNTERHOLZNER ingegnere - cappellaio matto che dipinge nelle pagine l'incredibile avventura di Parmio, protagonista, suo malgrado, di un ciclo di eventi altisonanti come la CORRIDOIATA, la PERLUSTRATA e il PENZOLASOLDATO. Non posso davvero dire nulla oltre a questo, non vorrei rovinare il piacere della lettura che è oltremodo godibile. Un libro che si beve in un fiato e che mescola splendidamente fantasia e realtà. Fra fiaba e quotidiano LO STAGNO DELLE GAMBUSIE - questo il titolo - intrattiene e affascina, coinvolge e conquista.
Una gemma da scoprire.
Certo del Vs. entusiasmo,

il Vs. Aff.mo

Matteo Strukul

martedì 27 ottobre 2009

FRITTO MISTO!




Carissimi,

come di consueto scatta per mercoledì 4 novembre la cena Meridiano Zero. Molti i motivi di soddisfazione recenti. L'uscita di Pozzoromolo di Luigi Carrino, le ottime risposte di stampa e pubblico per Tanatoparty che questo mese porta Laura Liberale (combat queen della letteratura) sulle pagine di XL e IL MUCCHIO SELVAGGIO con una sarabanda di presentazioni in carniere, e last but not least l'attesa crescente per il debutto di Enrico Unterholzner.
Con tutto questo la febbre sale e per curare i primi sintomi la gang di MERIDIANO ZERO prende rifugio in quel del Bistrot LA TABLE per sparare idee e parole in completa libertà fino a notte inoltrata. Pronti a far schizzare a mille il colesterolo e ad innaffiare i fegati con il nettare alcolico e analcolico di Pablo "the Chef" Rolle invitiamo aficionados ed estimatori a inviarci le adesioni per la cena di mercoledì 4 novembre 2009 ore 20.00 presso il Bistrot La Table di Via Tiziano Aspetti 7 a Padova. Prezzo cena: Euro 25,00.

Fate pervenire le Vs comunicazioni alla seguente mail:

ufficiostampa@meridianozero.it

Baci,

il Vs Aff.mo

Matteo Strukul

martedì 13 ottobre 2009

POZZOROMOLO



Carissimi,

il VS Aff.mo torna su queste pagine telematiche per ricordarvi che da domani sarà in libreria il nuovo, splendido, toccante libro di Luigi.
Prima di lasciarvi alla quarta spendo due parole per dire quello che ho provato leggendolo.
Pozzoromolo non è un libro come gli altri. Pozzoromolo è imbevuto di poesia, di tragedia, è una confessione intima e struggente. Pozzoromolo te lo devi conquistare, una pagina dopo l'altra. Pozzoromolo è un romanzo duro, alcune parti ti entrano nella pancia proprio come un nido di vespe. Pozzoromolo è un pugno, sgrana gemme sfavillanti incrostate di sangue coaugulato. Pozzoromolo è un grido: lungo, disperato, che squarcia la carta.
Pozzoromolo non è un libro per tutti, ma se lo leggi non ti lascia più.

Ecco questo è quello che mi viene in mente per descriverlo.
E ora beccatevi la quarta.
Da domani fatemi sapere se avevo ragione o torto.
Vi abbraccio,

il Vs Aff.mo

Matteo Strukul


Gioia è l’amore dalle unghie laccate, i capelli biondi, l’ombretto verde, mentre la notte proietta luci bugiarde sulla parete. È rinchiusa in un manicomio criminale, ha la mente labile di una bambina, immobilizzata in un letto aspetta i farmaci che le sottraggono i ricordi. Ombre vengono a ghermirla: il braccio che esce dalla parete portando la brace di una sigaretta accesa, il volto immobile di un bambino dalla cui bocca esce un rivolo d’acqua. Tutto brucia, tutto annega in quegli sprazzi di vita. Lei non ricorda che crimine ha commesso, non sa perché è lì, i frammenti di memoria si contraddicono a vicenda.

La sua mente candida, dimenticata dal mondo in un cimitero di vivi, tenta invano di ricostruire la verità, fino a una notte di San Lorenzo in cui, come stelle terribili, cadono a una a una le presenze ossessive di coloro che ha amato. C’era una masseria piena di sole con foglie di tabacco stese a essiccare, c’era una madre bella e degli aghi piantati nella carne in un’atroce punizione, c’era un padre che non c’era, c’era la strada e i clienti che compravano il suo corpo, c’era un amore crudele.

La verità che strappa alla notte è la carne che la fa sentire donna quando invece è nata maschio, che la fa pazza e che le ha macchiato le mani di un sangue che non ricorda di chi sia. Gioia è l’agnello che lava i peccati degli altri. È la ferita e la colpa, vittima predestinata di carnefici imperdonabili. Gioia ha amato le mani che la picchiavano, la stupravano, la scartavano.

Carrino racconta la malattia mentale e l'ambiguità sessuale come se attingesse al ventre in cui riposa l'infanzia collettiva dell'umanità, dimenticando le regole della prosa e della poesia e scegliendo di fare arte. Il sangue che versa disperde gli incubi delle nostre notti.

mercoledì 16 settembre 2009

ASPETTANDO TANATOPARTY: LAURA LIBERALE ON AIR!



Dunque, dunque, dunque...ci avviciniamo all'ora X. Il Vs. Aff.mo vi aggiorna sui nuovi sviluppi prima di lasciarvi alla bella intervista di Marianna a Laura Liberale che vi permetterà di saperne qualcosa di più sulla Divina eh eh.
Annuncio infatti che alla cena di giovedì 24 settembre sarà presente anche Luca Conti, il Principe dei traduttori, the man behind "Killshot", "Sotto un cielo cremisi", "Vedi di non morire", tanto per mettere lì tre piccoli titoli che disegnano il meglio del noir uscito recentemente e che sta lavorando alla traduzione di "Pistol Poets" di quel vecchio pirata di Victor Gischler. Quindi i noiristi sono avvisati. Aggiungo che almeno per l'aperitivo del dopo presentazione sarà presente al Bistrot La Table il mitico Giulio Mozzi, ma ci sono buone probabilità che rimanga anche per cena. Insomma un vero parterre de roi con Laura Liberale a fare da regina.

E allora a lei, la Divina, e a Marianna, il Vs. Aff.mo cede la parola,
A presto,

MS

L'INTERVISTA

Laura Liberale, poetessa, musicista, indologa, si muove con dissacrante eleganza nel nostro mondo asettico, terrorizzato dagli inestetismi della malattia. “Donna apolide e senza dio” come ama definirsi, si nasconde nei garage metropolitani nutrendosi di plexiglass mentre solletica il pensiero nero che in lei pulsa come sangue vivo. Esordisce ora con Tanatoparty uno sberleffo al comune senso del pudore che Merdiano Zero porta nelle librerie a settembre.
Scrittrice, musicista, ricercatrice, poetessa, chi è Laura Liberale?
“Tutto questo e qualcosa in più. Suono il basso da quando ho diciannove anni, in quel periodo avevo un gruppo di quattro musiciste, ci facevamo chiamare L’ècole maternelle, mai nome fu più propizio perché in breve tempo, più di una mia compagna divenne mamma… Oggi faccio parte di un gruppo di scrittori con la passione della musica, suono ancora il basso, con Heman Zed, mio marito, Umberto Casadei, autore de Il suicidio di Angela B e Roberto Barani Vannucchi, ex Blumercado. Suoniamo garage rock, dark, new wave, punk e quindi cover dei Joy Division, Siouxsie and the Banshees, Bauhaus”
Dalla musica alla scrittura, Tanatoparty è difficile e provocante e distrugge molti tabù, qual è la sua genesi?
“Il libro nasce dall’elaborazione del lutto di mio padre, deceduto nel 2004, anche se certe tematiche gotiche mi hanno sempre affascinato, adoro Lovecraft e Poe. Questa sofferenza mi ha permesso d’interrogarmi a lungo su come la nostra società postmoderna affronta, o sarebbe meglio dire rifiuta, la morte. Dall’osservazione ho capito che viviamo in uno stato di rimozione permanente della nostra mortalità da una parte e di assuefazione ai decessi virtuali, televisivi, patinati, dall’altra. La morte spettacolo ha scalzato la dimensione privata del dolore diventando pura fiction e così la fine della vita si è trasformata in un tabù da imbottire di psicofarmaci”.
Un’esperienza personale dolorosa, come l’hai affrontata?
“Scrivendo, studiando, restando in ascolto, cercando date, sensi, il significato nascosto degli eventi. Mio padre mi ha insegnato qualcosa di insostituibile, mi ha insegnato a morire, mi ha insegnato la forza che c’è anche nella morte. Questo è Tanatoparty, un libro che ha avuto una gestazione lunga, nel quale ho sondato l’universo femminile distruttivo e fertile della dea Kali, quello autolesionista fino al suicidio della poetessa Anne Sexton. Dove ho giocato alla scarnificazione della parola. Io non sono un’affabulatrice ma una donna che genera suggestioni”
Ed ora?
“Il cerchio si è chiuso. Alla Meridiano Zero mi presentai con una raccolta di racconti nel 2003, mi aveva accompagnato proprio mio padre. Qualcosa di Tanatoparty s’intravide già allora, ma il lavoro sporco, duro, di limatura, creazione, continuità ha avuto bisogno di tempi più lunghi. Oggi sto iniziando un nuovo libro, un romanzo in cui mi concedo finalmente la libertà di essere più leggera. Si è conclusa la mia fase plutoniana ed io rinasco”

Marianna Bonso

lunedì 14 settembre 2009

BENVENUTI AL TANATOPARTY!



Ed eccoci qua, cari i miei cacciatori di libri di Meridiano Zero, di nuovo in sella dopo i deliri psichedelici di Amsterdam, il Vs. Aff.mo torna in città e la casa editrice delle meraviglie torna in pista immediatamente con una novità fiammante e un doppio appuntamento a breve scadenza mica da ridere.

La novità si chiama TANATOPARTY, l'autrice é la divina LAURA LIBERALE, il doppio appuntamento dice presentazione libro con Laura e Sua Altezza GIULIO MOZZI giovedì 24 settembre 2009 ore 18.00 alla FELTRINELLI di Padova, Via S. Francesco 7, a seguire presso il bistrot LA TABLE (Padova, Via Tiziano Aspetti 7, ore 20 e 30) parte il Party non stop MERIDIANO ZERO con LAURA LIBERALE, pura libidine per i lettori con leccornie rigorosamente ammannite da PABLO, giovane eroe della cucina patavina per un Menù delizia a Euro 25,00. Naturalmente l'occasione è geniale per un'infinità di motivi: 1 la presenza di LAURA, 2 la possibilità di parlare vis-à-vis con lei del suo TANATOPARTY, 3 la grande voglia di reincontrarci dopo i viaggi vacanzieri per chiacchierare di noir, thriller e dei derivati del caso, 4 il bisogno oserei dire atavico di fare zizza insieme.

Insomma, concludendo, il programma è quantomai ricco, il motore è caldo, TANATOPARTY è quasi in libreria - a breve news ulteriori - e la cricca di MERIDIANO ZERO è sempre qui per stare con voi, perchè siete voi il tesoro più grande e la spina dorsale di questa casa editrice.

Quindi per essere chiari:

23 sett. 2009: TANATOPARTY esce in libreria
24 sett. 2009, ore 18.00 presentazione TANATOPARTY c/o FELTRINELLI PD, Via S. Francesco 7 ore 18.00
24 sett. 2009, ore 20.30 cena MERIDIANO ZERO con LAURA LIBERALE c/o Cucina & Cantina LA TABLE, Padova, Via Tiziano Aspetti 7, ore 20 e 30

Per prenotazione cena scrivi a: ufficiostampa@meridianozero.it

Giovedì 24 settembre resta con LAURA LIBERALE E MERIDIANO ZERO!

Baci,

il Vs. Aff.mo

Matteo Strukul

mercoledì 29 luglio 2009

ECCO A VOI IL DRUGO!



Il Drugo, sissignori è lui. l'infallibile Marianna Bonso dello staff di Meridiano Zero lo ha intervistato per voi. Allacciate le cinture e beccatevi questa intramuscolo eh eh.
Buona lettura.
Baci,
MS

Ennio Kitterlegnosky, classe 1980, ha lo sguardo di chi ha trascorso metà del suo tempo a resistere e la voce roca che tradisce un’assuefazione involontaria alla nicotina. Irriverente, blasfemo, solitario, coltiva vizi inconfessabili e virtù alienanti, dividendo i suoi spazi con una colonia di batteri, in un laboratorio svizzero. Esordisce ora con la raccolta di racconti Christmas Pulp, un’opera che sembra un rigurgito alcolico come le memorie deliranti degli homeless di professione, quelli che riescono a sorridere dei calci in culo del destino. Questo è Kitterlegnosky, un uomo che nonostante esperienze dure, ha scelto di trangugiare la vita, senza pause.

Come nasce Christmas pulp?
Per caso, in realtà, tra il 2006 ed il 2007, mi sono ritrovato, per amore, a vivere in Germania. Allora mi sentivo solo ed incompreso, ho iniziato quindi a scrivere, raccontando luoghi e personaggi che potessero distrarmi, farmi divertire, popolando le mie notti insonni e i miei luoghi oscuri.

Prima avevi scritto dell’altro?
Sì, ma nulla che ritenessi pubblicabile. Christmas pulp è arrivato dopo un paio di tentativi finiti nel cestino.

I tuoi personaggi nascono dall’osservazione della realtà o dalla pura fantasia?
Dall’una e dall’altra: per alcuni protagonisti mi sono ispirato alla realtà, che ho però scelto di stravolgere, mi sono concentrato sugli ultimi, gli emarginati mai sconfitti perché sento che mi somigliano. Tante volte mi sono sentito tagliato fuori durante l’esperienza in Germania, vivevo un po’ come un estraneo. Per altri personaggi invece ho preso spunto dalle storie sgangherate e alcoliche di Charles Bukowski e Pedro Juan Gutierrez.

Che tipo di atmosfere scegli per ambientare le tue storie?
Mi piacciono le lande desolate tra il Texas ed il Messico, ma alcuni racconti si svolgono nella piccola provincia italiana, ho vissuto sulle colline dell’ Umbria, a Roma; conosco le grandi città ed i luoghi sperduti, amo le miscele di opposti.

Quali sono i tuoi luoghi della scrittura?
Nella mia stanza, di notte, in totale silenzio o ascoltando musica strumentale. Il cantato mi disturba. Però mi è capitato anche di scrivere in un bar, tra voci e colori, buttando giù un intero racconto sul taccuino.

Scrivi di getto oppure prepari la struttura narrativa in ogni dettaglio?
A volte parto da una frase e la storia si scrive da sé, come nel racconto Nibelunghi, in altri casi il processo è più ragionato e meno immediato e richiede più tempo, più riflessione.

Ti sei ispirato a qualche film per i tuoi racconti?
Adoro Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, uso atmosfere che in qualche modo evocano quei film, quei luoghi, quei personaggi estremi, sopra le righe.

Ora stai scrivendo?
Sì, un romanzo. Da alcuni personaggi di Christmas pulp non riesco a staccarmi tanto che nella storia ripercorro alcune vicende, raccontando quanto è accaduto prima, descrivendo l’antefatto, ciò che nei racconti si intuisce appena nel romanzo è spiegato dettagliatamente.

Qualche consiglio per gli autori esordienti?
Insistere, scrivere, non mollare, ma soprattutto inviare i propri lavori in maniera mirata, alle case editrici giuste per quello stile, per quel ritmo.

Incursione nella tua vita privata… Prima in Germania, ora in Svizzera, perchè?
Per una donna, in entrambi i casi.

Marianna Bonso

venerdì 24 luglio 2009

CHESTER HIMES



"CHESTER HIMES, LO SCRITTORE NERO RIBELLE CONTRO L'AMERICA RAZZISTA", James Sallis - IL VENERDI' DI REPUBBLICA

Oggi "il Venerdì di Repubblica" ha pubblicato un fantastico articolo di 4 pagine dedicato a Chester Himes. A scriverne è James Sallis. Come a dire: un mito che scrive di un altro mito. Specie se le vostre letture sono noir, specie se non disdegnate l'impegno sociale, l'attenzione al tema razziale, la rabbia e il ritmo ferino di un autore che è stato il primo scrittore di colore di crime fiction. Uno che Walter Mosley elegge a maestro. Quando una casa editrice fiera e indipendente come Meridiano Zero raggiunge un risultato come questo, è evidente che lo fa grazie a uno sforzo comune. Fra le persone da ringraziare non possiamo anzitutto non citare LUCA CONTI, principe dei traduttori, uno che quest'anno ha già messo in cascina le versioni italiane di KILLSHOT di Elmore Leonard, di SOTTO UN CIELO CREMISI di Joe R. Lansdale e di CORRI UOMO CORRI di Chester Himes. Devo aggiungere altro? Non credo. A parte forse il fatto, non mi stancherò mai di dirlo, che è a persone come lui che dobbiamo il privilegio di poter leggere in italiano la miglior narrativa nera degli ultimi anni. I LIBRI NON SI TRADUCONO DA SOLI. E poi grazie ad ATTILIO GIORDANO e a LARA CRINO' per aver creduto nel talento puro di HIMES dandogli un ampio spazio sulle pagine del VENERDI' e a MARCO VICENTINI per aver deciso di prendersi l'onere e l'onore di ripubblicare HIMES in ITALIA.
Adesso cari lettori siamo nelle Vs. mani, saccheggiate le librerie e comprate copie del libro di Himes. CORRI UOMO CORRI.
Perchè scoprirete un grande scrittore, un autore che ha la stessa intensità di WILLIAM FAULKNER e ERSKINE CALDWELL, lo stesso lirismo di FLANNERY O' CONNOR, lo stesso ritmo di JAMES ELLROY e la stessa cruda e violenta carica narrativa di CORMAC McCARTHY.

LEGGETEVI IL VENERDI'

Prendete il libro e fateci sapere cosa ne pensate. Vi aspettiamo domani a LA TABLE.

Il Vs. Aff.mo

Matteo Strukul