<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835</id><updated>2011-08-27T17:21:38.073+02:00</updated><category term='novità'/><category term='libri'/><category term='news'/><category term='vacanze'/><category term='settembre'/><title type='text'>Meridiano Zero</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>42</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-231479845346374385</id><published>2011-03-09T11:08:00.003+01:00</published><updated>2011-03-09T11:11:07.839+01:00</updated><title type='text'>IL VANGELO DELLA SCIMMIA DI CHRISTOPHER WILSON</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Bu9BOYJFEdM/TXdR3H40Y1I/AAAAAAAAANM/_QrevzztcKg/s1600/191-Wilson1RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Bu9BOYJFEdM/TXdR3H40Y1I/AAAAAAAAANM/_QrevzztcKg/s320/191-Wilson1RGB.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582020270601036626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scimmia, unica superstite di un naufragio, approda sull’isola di Iffe, dove vive una comunità di uomini e donne isolati da secoli dal mondo. Subito, appare chiaro che mentre gli uomini sono tormentati dall’infelicità e dall’insoddisfazione, lei è un’entità completa, che non avrebbe bisogno di loro per sopravvivere. Sono gli uomini a interessarsi morbosamente a lei. In quanto diverso, il nuovo individuo arrivato dal mare appare come il perfetto ricettacolo di ogni aspettativa e sogno insoddisfatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse possiede conoscenze che agli isolani sono precluse, forse ha potere o ricchezze là da dove è venuto. In breve la scimmia diventa l’elemento più in vista nella comunità. Ma come può capirli, lei che è priva di linguaggio, questi uomini che si contendono la sua attenzione e avanzano incomprensibili pretese?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vera la pazza, tenerissimo personaggio del libro che, unica, si avvicina ad accogliere la scimmia per quello che è davvero, un essere della Natura e non del mondo, è un altro individuo che vive fuori dalla comunità umana. Vilipesa perché incapace di adeguarsi a un ordine di cui non può capire l’esigenza. Vivendo senza una storia, senza un preciso ruolo sociale, senza un linguaggio chiaro e condiviso, Vera ha sfidato la comunità, e per questo ne è stata esiliata. Con uno sguardo più limpido di quello dei suoi concittadini è stata in grado di smascherare l’ipocrisia. Lei ha conosciuto i loro segreti nascosti dietro le facciate immacolate. Per questo la comunità si è vendicata, facendo di lei il canale di scolo dei propri vizi e il capro su cui riversare l’odio e la paura del diverso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ruolo di vittima sacrificale, però ben presto passerà alla scimmia, con una violenza e un accanimento ancora più ciechi. Vera, per quanto mentalmente confusa, è umana, e ha sofferto della propria emarginazione. La scimmia invece, la Natura, non soffrirebbe affatto della perdita degli uomini. Per ottenere la sua sofferenza non basterebbe allontanarla, bisognerebbe colpirla, colpirla e colpirla ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un piccolo libro, scritto meravigliosamente, divertente in ogni pagina ma spietato perché spietati sanno essere gli esseri umani quando il diverso minaccia il loro piccolo e fragile mondo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Valentina Petracchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-231479845346374385?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/231479845346374385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=231479845346374385' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/231479845346374385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/231479845346374385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2011/03/il-vangelo-della-scimmia-di-christopher.html' title='IL VANGELO DELLA SCIMMIA DI CHRISTOPHER WILSON'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Bu9BOYJFEdM/TXdR3H40Y1I/AAAAAAAAANM/_QrevzztcKg/s72-c/191-Wilson1RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-5021195658696587137</id><published>2010-11-29T18:04:00.001+01:00</published><updated>2010-11-29T18:05:48.294+01:00</updated><title type='text'>IL RITORNO DI UN DANNATO: DEREK RAYMOND! INCUBO DI STRADA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TPPdL7ErfEI/AAAAAAAAAM8/i8KyZ-OIvAc/s1600/222-Raymond%2BIncuboRGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 237px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TPPdL7ErfEI/AAAAAAAAAM8/i8KyZ-OIvAc/s320/222-Raymond%2BIncuboRGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545018763128831042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In "Incubo di strada" troverete Derek Raymond, uno dei piu' crudi scrittori del Novecento, ferito, affamato d'amore e redenzione, curvo sotto il peso del dolore che lo divora, come un cancro.&lt;br /&gt;Le pagine di questo romanzo sembrano intinte nel sangue delle vittime, sono l'addio di uno scrittore di noir alla vita, un addio che rivolge il suo sguardo non all'odio, non alla violenza, ma all'amore. E poco importa se la trama ha un intreccio sbiadito, se a tratti si frantuma, incoerente e paranoica come solo un vero incubo puo' essere. Conta l'atmosfera, l'amore trovato e perduto per sempre, spazzato via da una morte tragica e orribile, l'amicizia scandita dal vino e dal sangue sulla strada, il coraggio di ammettere una debolezza, che percorre il libro come una lama e consuma un po' alla volta.&lt;br /&gt;"Incubo di strada" risuona di malattia e pianto, e' un testo coperto di lividi come un'anima tradita e lasciata ad agonizzare, come la tela dura e deformata di un quadro di Francis Bacon.&lt;br /&gt;Derek Raymond ha lavorato sui colori cupi, sui corpi straziati, sulle promesse d'amore e con Incubo di strada ha voluto lasciare ai suoi lettori uno specchio spezzato che riflette, ancora oggi, i frammenti della sua anima perduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vs Aff.mo Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-5021195658696587137?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/5021195658696587137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=5021195658696587137' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5021195658696587137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5021195658696587137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/11/il-ritorno-di-un-dannato-derek-raymond.html' title='IL RITORNO DI UN DANNATO: DEREK RAYMOND! INCUBO DI STRADA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TPPdL7ErfEI/AAAAAAAAAM8/i8KyZ-OIvAc/s72-c/222-Raymond%2BIncuboRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2424205551066135735</id><published>2010-11-04T11:49:00.002+01:00</published><updated>2010-11-04T12:12:36.805+01:00</updated><title type='text'>CARL HIAASEN: UNA DONNA DI TROPPO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TNKQMUXS8fI/AAAAAAAAAM0/oF4iVmQT9w0/s1600/9788882372163.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 264px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TNKQMUXS8fI/AAAAAAAAAM0/oF4iVmQT9w0/s320/9788882372163.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535645433291010546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notte, una romantica nave da crociera, l'oceano, un tizio che, senza pensarci due volte, afferra sua moglie e la getta fuori bordo... UNA DONNA DI TROPPO è una black comedy che conquista fin dalle prime righe. Insomma gli ingredienti e la maestria nel mescolarli ci sono tutti, eppure quello che veramente fa la differenza è la capacità di HIAASEN di dare forma a personaggi deliranti e strampalati, anche se estremamente vividi. &lt;br /&gt;Intorno al triangolo di Joey (la moglie sopravvissuta), Mick (il buono di turno) e Chaz (il marito assassino), si affolla infatti una serie di comprimari dal carattere e dalla biografia irresistibili, “soggetti” che si stampano all'istante nella fantasia del lettore, strappandogli ben più di qualche risata. Un detective amante dei serpenti (e per questo in perenne battaglia con la sua ciabattata e anziana vicina), una rozza guardia del corpo che colleziona lapidi commemorative, un misterioso politico ridottosi a fare l'eremita nelle inquinate paludi della Florida, sono solo alcuni dei pazzi che popolano le migliori pagine del romanzo. Senza contare poi la figura piu' sconcertante di tutte, vale a dire quella di Chaz: il marito, l'uxoricida, il povero disgraziato convinto di aver messo a segno il "delitto perfetto". Amante dei soldi, veterano dell'adulterio, cinico e inetto, nonché prototipo di tutti i peggiori vizi umani, Chaz sara' per tutto il libro "l'uomo sbagliato al momento sbagliatissimo", collezionando pagina dopo pagina esaurimenti nervosi e terrificanti umiliazioni, in un crescendo che lo gettera' dritto dritto nel suo incubo peggiore, per il piacere di Joey e per il nostro divertimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.abcroisiere.com/immagini/it/scali/scalo,grand-cayman-isole-caiman_max,35326,35329.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://static.abcroisiere.com/immagini/it/scali/scalo,grand-cayman-isole-caiman_max,35326,35329.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco qui la prima pagina del romanzo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Allo scoccare delle undici, una fredda serata di aprile, una donna di nome Joey Perrone volò giù da uno dei ponti di lusso della nave da crociera Sun Duchess. Mentre precipitava nelle scure acque dell'Atlantico era cosi' stupefatta che non riuscì nemmeno a farsi prendere dal panico.&lt;br /&gt;Ho sposato uno stronzo, pensò mentre s'infilava di testa tra le onde.&lt;br /&gt;L'impatto con l'acqua le strappò via la gonna di seta, la camicetta, le mutandine, l'orologio e i sandali, ma Joey non perse i sensi né la calma. Ovvio. Era stata tra le leader della squadra di nuoto, al college, un'inezia biografica che ovviamente suo marito aveva dimenticato. Tenendosi a galla tra le onde spumeggianti, seguì con lo sguardo la Sun Duchess illuminata a festa che si allontanava a una velocità di venti nodi. A quanto pareva, soltanto uno degli altri duemilaquarantanove passeggeri era al corrente dell'accaduto, e certo non l'avrebbe raccontato in giro.&lt;br /&gt;Ma che figlio di puttana, pensò Joey. &lt;br /&gt;Si rese conto che il reggiseno le era sceso attorno alla vita, e se ne liberò dimenandosi. A ovest, sotto una volta di tenue luce ambrata, si scorgeva la costa della Florida. Joey comincio' a nuotare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Beltrame&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2424205551066135735?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2424205551066135735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2424205551066135735' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2424205551066135735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2424205551066135735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/11/carl-hiaasen-una-donna-di-troppo.html' title='CARL HIAASEN: UNA DONNA DI TROPPO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TNKQMUXS8fI/AAAAAAAAAM0/oF4iVmQT9w0/s72-c/9788882372163.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1987992786993732590</id><published>2010-10-13T12:07:00.001+02:00</published><updated>2010-10-13T12:10:29.945+02:00</updated><title type='text'>UN PIRATA TRA GLI SCAFFALI:  HAPPY, L’INCREDIBILE AVVENTURA DI KEITH RICHARDS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TLWFXv37ddI/AAAAAAAAAMs/KwnNd_FeeSw/s1600/173-Del+Papa+Richards1RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TLWFXv37ddI/AAAAAAAAAMs/KwnNd_FeeSw/s320/173-Del+Papa+Richards1RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527470760701687250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente Keith Richards è qui! Il merito di trascinarlo in libreria, anzi di intrappolarlo tra le pagine di un libro, è di MASSIMO DEL PAPA che col suo HAPPY dà vita a un ritratto selvaggio e rutilante del folle chitarrista degli Stones. &lt;br /&gt;Dai primi anni con l’amico Jagger agli ultimissimi concerti, il libro segue (e insegue) il pirata in tutti i suoi arrembaggi, in tutti suoi naufragi, nelle apoteosi così come nelle tragedie, stanando di volta in volta la star, il musicista, il genio e l’uomo.&lt;br /&gt;Già, Keith Richards… Difficile schiaffare un animale tanto sfuggente dietro alle sbarre di un libro: le anime selvagge, ridotte in cattività, si lasciano morire. Ma DEL PAPA è tutto meno che un pellicciaio, e se vi aspettate una biografia impagliata e compunta, un saggio che testardamente si arrovella su riff e accordi nel ridicolo tentativo di addomesticare la musica di un pazzo, allora HAPPY non fa per voi, e nemmeno Richards. &lt;br /&gt;No, niente di tutto questo. Per una sorta di affinità naturale, DEL PAPA sa come affronatre Keith senza ucciderlo e senza farsi sbranare. Perché “un uomo è il suo stile”, e lo stile di DEL PAPA incide e scava la pagina per andare oltre e resituirci una a una tutte le magnifiche rughe del vecchio mostro del rock. &lt;br /&gt;E così la sedimentazione di quel volto inconfondibile, diventa la mappa per sviscerare il personaggio e l’uomo. Come un moderno Lombroso, DEL PAPA sa che per “intuire” Richards la fisiognomica è il punto d’accesso privilegiato. La musica e la vita di Richards sono là, nel suo volto da veccho bambino. Ma se le sue rughe sono le stilettate degli eccessi, della perenne insoddisfatta ricerca musicale, della droga e del rifiuto di ogni convenzione sociale, quelle stesse rughe sono anche le orme lasciate dal perenne sorriso di chi la sa lunga. &lt;br /&gt;Un sorriso inquietante e fanciullesco, quasi divino. Lo stesso, perturbante sorriso con cui il Re dei pirati ha attraversato l’ultimo secolo, lui, apparentemente indistruttibile, paradossalmente coerente, prigioniero e aguzzino della sua unica vera ossessione, la musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1987992786993732590?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1987992786993732590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1987992786993732590' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1987992786993732590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1987992786993732590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/10/un-pirata-tra-gli-scaffali-happy.html' title='UN PIRATA TRA GLI SCAFFALI:  HAPPY, L’INCREDIBILE AVVENTURA DI KEITH RICHARDS'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TLWFXv37ddI/AAAAAAAAAMs/KwnNd_FeeSw/s72-c/173-Del+Papa+Richards1RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-4443552522246872854</id><published>2010-09-23T17:52:00.005+02:00</published><updated>2010-09-23T18:05:52.956+02:00</updated><title type='text'>CODY FOR EVER!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TJt5tjBcvTI/AAAAAAAAAMk/jxzrVWMkg8k/s1600/texas+c.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 80px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TJt5tjBcvTI/AAAAAAAAAMk/jxzrVWMkg8k/s320/texas+c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520139591675067698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi, scatta ancora Cody in testa. Nella reinterpretazione grafica di ENRICO MARIA BELTRAME artista cult della scena underground italiana il quale in una strip da par suo succhia il succo della storia e ve la propone in quattro vignette al curaro. Diabbolico!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-4443552522246872854?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/4443552522246872854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=4443552522246872854' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4443552522246872854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4443552522246872854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/09/cody-for-ever.html' title='CODY FOR EVER!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TJt5tjBcvTI/AAAAAAAAAMk/jxzrVWMkg8k/s72-c/texas+c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2155293375353201145</id><published>2010-09-13T09:56:00.005+02:00</published><updated>2010-09-13T10:34:50.045+02:00</updated><title type='text'>JAMES REASONER: IL VENTO DEL TEXAS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TI3Zn9cQmmI/AAAAAAAAAMc/mV3gWIs6j1s/s1600/203-Reasoner1RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 238px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TI3Zn9cQmmI/AAAAAAAAAMc/mV3gWIs6j1s/s320/203-Reasoner1RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516304399129942626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova uscita di questo mese, per quanto riguarda il noir, è IL VENTO DEL TEXAS di JAMES REASONER.&lt;br /&gt;Sia detto fin d'ora: si tratta di un classico del genere, un romanzo di culto, pubblicato originariamente nel 1980 dalla Manor Books e poi andato esaurito e mai più ristampato. Fino a quando, nel 2004, quel vecchio pirata di Allan Guthrie - uno dei migliori esponenti del tartan noir, agente letterario, editor e Dio solo sa cos'altro - non decise di ripescarlo per i gloriosi colori della Point Blank per riproporlo al pubblico.&lt;br /&gt;Il romanzo di JAMES REASONER ha già nel proprio DNA, quindi, il sapore della chicca da collezionisti. Non bastasse una vicenda da arca perduta, IL VENTO DEL TEXAS è un grandissimo libro. Da leggere, meglio ancora, da assaporare.&lt;br /&gt;Costruito su una vicenda da classico del genere - il detective Cody viene incaricato da una signora della borghesia texana di ritrovare la figlia scomparsa - il romanzo di Reasoner va ben al di là delle possibili catalogazioni. Con uno stile asciutto, efficace, che profuma di sabbia e speroni lontano un miglio, l'autore  utilizza la storia come escamotage per tratteggiare un Texas al tramonto, che scolora nei cactus di plastica e nelle corna finte di longhorn, che sbiadisce fra discoteche e locali kitsch. Simboli vuoti che  barattano le tradizioni e la storia di una terra epica con una falsa galleria di immagini, paccottiglia western per una massificazione a cuore aperto. &lt;br /&gt;IL VENTO DEL TEXAS, perciò, non è solo un grande noir, piuttosto un romanzo malinconico, crepuscolare, che alterna alle visioni gommose del moderno le scintille malinconiche di un passato che scompare. &lt;br /&gt;Naturalmente, troverete anche inseguimenti, amori, pestaggi e sparatorie, come in ogni crime americano che si rispetti. Avrete intreccio e indagine, colpi di scena e vicoli ciechi proprio come ha insegnato Chandler e respirerete aromi fra James Crumley ed Erskine Caldwell.&lt;br /&gt;Ma in controluce, quasi sottotraccia, se saprete guardare oltre, troverete anche la grande parabola della gente normale, quella che non risolve immediatamente il mistero grazie a improvvisi quanto incredibili colpi di genio, ma che è invece costretta a provare tutte le strade prima di azzeccare quella giusta, che riesce ancora a innamorarsi in modo dolce e vulnerabile, che rimane stupita di fronte alla soluzione più sorprendente, semplicemente perchè non ci aveva pensato.&lt;br /&gt;Un romanzo bello e profondamente inciso nella realtà quotidiana, efficacemente tradotto da Marco Vicentini che è riuscito a conservare perfettamente lo stile cadenzato e piano di JAMES REASONER.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il vs aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATTEO STRUKUL&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2155293375353201145?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2155293375353201145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2155293375353201145' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2155293375353201145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2155293375353201145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/09/james-reasoner-il-vento-del-texas.html' title='JAMES REASONER: IL VENTO DEL TEXAS'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TI3Zn9cQmmI/AAAAAAAAAMc/mV3gWIs6j1s/s72-c/203-Reasoner1RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2273334298410884517</id><published>2010-09-01T10:34:00.008+02:00</published><updated>2010-09-02T10:45:49.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='settembre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><title type='text'>Finisce agosto e torniamo noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4StA4O-JI/AAAAAAAAAME/UJHp__TbDqw/s1600/hotel-al-mare.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4StA4O-JI/AAAAAAAAAME/UJHp__TbDqw/s320/hotel-al-mare.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511863558487341202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Le vacanze ci hanno mediamente stordito, lentissimamente ci togliamo le pinne e accendiamo i computer. C’è incredulità. Qualcuno di noi non è ancora tornato e forse non tornerà più, gli altri vagano per la redazione con un cocktail in mano. “Trenino!” esultano. Ma no. C’è da rimettersi al lavoro. Sul serio.&lt;br /&gt;Niente da fare.&lt;br /&gt;Hanno anche le trombette.&lt;br /&gt;Be’, sono problemi anche questi. E allora: prima riunione (straordinaria) di settembre. Varie ipotesi al vaglio. Alla fine votiamo per l’assunzione di una vigilessa teutonica che ci tenga sotto, una di quelle cattive, inflessibile, bionda, e che magari coordini il traffico degli ultimi trenini sbandati.&lt;br /&gt;Bien. Ritorno all’ordine. È settembre, c’è il sole, ma qui fa già freddo. Ehi! Togliti quel sombrero per piacere, adesso parliamo di cose serie. Anticipazioni. Due in particolare, due uscite niente male - tranquilli, i libri erano già pronti prima delle vacanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo. Torna Massimo Del Papa. Sì, proprio lui, il bandito della musica. E torna con un libro micidiale, “Happy”, assolo tutto dedicato al chitarrista-teppista dei Rolling Stones, il pirata occhi di squalo Keith Richards! Oltre la banale biografia e la critica musicale, Del Papa scava nell’umanità del personaggio. Un ritratto sicuramente on the road, ai centottanta sulle rughe del pazzo, su quella pelle graffiata dagli eccessi e dal tempo. Dai primi anni a oggi, una fuga in crescendo, oscura ma “felice”, zeppa di contraddizioni, di arrembaggi e naufragi, di morti e rinascite, in cui l’unico punto fermo, come dimostra Del Papa, è la spietata e geniale fedeltà di Richards alla sua musica.&lt;br /&gt;(Massimo Del Papa, “Happy. L’incredibile avventura di Keith Richards”, euro 10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4TVjEHblI/AAAAAAAAAMM/1g0Kw0zrG0Q/s1600/_4minikeithrichards5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4TVjEHblI/AAAAAAAAAMM/1g0Kw0zrG0Q/s320/_4minikeithrichards5.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511864254858751570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo. Volete un noir classico? Il classico dei classici del noir? Ecco cosa vi troverete tra le mani leggendo “Il vento del Texas”. Con uno stile asciutto e diretto, mister James Reasoner dà vita a un giallo pulsante di suspence ma anche di misurata normalità. Niente supereroi né intrighi vertiginosi, ma lo sconfinato orizzonte di un Texas che lentamente cede il passo a cactus artificiali, discoteche e corna posticce di longhorn. Schivando i soliti clichés, Reasoner tratteggia un Texas spietato ma plausibile, dove mito e poetica del quotidiano si fondono in un affresco vivido ed emozionante.&lt;br /&gt;(James Reasoner, “Il vento del Texas”, euro 13,50)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4Tj_iza_I/AAAAAAAAAMU/sgycynzUIYE/s1600/West_Mitten,_Monument_Valley,_Arizona.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4Tj_iza_I/AAAAAAAAAMU/sgycynzUIYE/s320/West_Mitten,_Monument_Valley,_Arizona.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511864503021825010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci. Quello che dovevo dire più o meno l’ho detto. Mi pare sia tutto. Ah sì, i libri saranno sugli scaffali a partire da metà settembre, ma vi terremo informati.&lt;br /&gt;Dunque, tante belle cose a tutti. Le vacanze sono ufficialmente finite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Beltrame&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2273334298410884517?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2273334298410884517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2273334298410884517' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2273334298410884517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2273334298410884517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/09/finisce-agosto-e-torniamo-noi.html' title='Finisce agosto e torniamo noi'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TH4StA4O-JI/AAAAAAAAAME/UJHp__TbDqw/s72-c/hotel-al-mare.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-725986427492366295</id><published>2010-07-13T15:51:00.005+02:00</published><updated>2010-07-13T16:32:24.534+02:00</updated><title type='text'>Un mattino da cani</title><content type='html'>Ed eccolo il Brookmyre tascabile, irriverente e spiazzante anche nel formato soft. Lo scozzese torna sugli scaffali con la prima micidiale avventura del suo giornalista d’assalto Jack Parlabane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TDx4XmTE0pI/AAAAAAAAAL0/IrY8PgvF42I/s1600/9788882372231.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TDx4XmTE0pI/AAAAAAAAAL0/IrY8PgvF42I/s320/9788882372231.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493397992298042002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe mattine non dovresti proprio alzarti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dopo una notte dannatamente etilica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non con la testa che vibra come un brano techno sparato a bruciapelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio è di finire in mutande nell’appartamento del tuo vicino appena massacrato, con i segugi della polizia alla ricerca dell’assassino e con quell’aria lievemente sospetta che non ti giova… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In buona sostanza è questo il mattino da cani che travolge il povero Jack Parlabane, smaliziato protagonista del rutilante, ma solidissimo, romanzo di Christopher Brookmyre. &lt;br /&gt;Giornalista ficcanaso, fisiologicamente predisposto a cacciarsi nei guai, Parlabane non poteva chiedere di meglio. Quello che gli è capitato tra le mani è un affare grosso.&lt;br /&gt;Appalti truccati, tangenti, omicidi su commissione, passo dopo passo la sua indagine mette a nudo gli orrori di un sistema sanitario corrotto e cinico, ma anche ridicolo nella sua meschinità. &lt;br /&gt;Tra manager sessualmente frustrati e imprenditori senza scrupoli — tutti nutriti al seno velenoso di mamma Thacher — lo scozzese Brookmyre estremizza con la sua macabra ironia una realtà sociale e politica perfettamente plausibile. La sanità pubblica, in via di privatizzazione, è trasformata in una spietata macchina per fare soldi e acquisire potere — non importa se sulla pelle di degenti ottuagenari e poco redditizi che, guarda caso, incominciano misteriosamente a crepare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul ritmo di un incalzante meccanismo nero, Brookmyre sa precisamente quando e come innescare la sua follia, quando ripugnare (o sedurre) il lettore, quando invece affondare la lama sottile della sua critica sociale.&lt;br /&gt;Dissacrante e spassoso sin dalla prima pagina, comico senza tregua, crudo quanto basta, cattivo come tutti i suoi personaggi, UN MATTINO DA CANI ne infila una dietro l’altra, mescolando l’agilità del fumetto alla sostanza del romanzo. Insomma, un ottimo cocktail delle migliori tendenze contemporanee scozzesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-725986427492366295?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/725986427492366295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=725986427492366295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/725986427492366295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/725986427492366295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/07/un-mattino-da-cani.html' title='Un mattino da cani'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TDx4XmTE0pI/AAAAAAAAAL0/IrY8PgvF42I/s72-c/9788882372231.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-7192157344897469360</id><published>2010-06-22T11:14:00.004+02:00</published><updated>2010-06-22T11:58:28.155+02:00</updated><title type='text'>CENANDO COL DIAVOLO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TCB_PPQGFFI/AAAAAAAAALk/rcPZK6Fl2oU/s1600/204-Poggi1RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TCB_PPQGFFI/AAAAAAAAALk/rcPZK6Fl2oU/s320/204-Poggi1RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485524245906068562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari pards,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabrizio Poggi arriva a Padova mercoledì 30 giugno 2010. Il che in una parola significa BLUES. Parliamo di uno dei blues harp player italiani più importanti di sempre, uno che si è guadagnato i galloni con tanto di riconoscimento da parte della Hohner (la fabbrica di armoniche più famosa al mondo - per capirci la Marine Band con cui hanno suonato i più grandi porta il marchio HOHNER -) con un prestigiosissimo premio alla carriera. E poi non si contano le centinaia di concerti negli States con i Cicken Mambo, le jam session con leggende della musica del diavolo, i viaggi e i colloqui e la profonda conoscenza del blues.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutto questo troverà casa in una giornata dedicata a Fabrizio Poggi e il blues: prima alla LIBRERIA LOVAT di via Fracallanza 3 al Parco Commerciale di Padova Est di fronte all'Ikea dove Fabrizio presenterà il suo nuovo libro ANGELI PERDUTI DEL MISSISSIPPI, (Ed. Meridiano Zero) sorta di prezioso vademecum che svela una pagina dopo l'altra leggende, ritratti, volti perduti del blues. A seguire, dalle 20.30 in poi all'Osteria Barabba in Via Vicenza 47, buffet blues e happy hour con i readers MZero e tutti quelli che vorranno gustare il blues di Fabrizio Poggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire, dalle 22.00 in poi, concerto di blues acustico di Fabrizio Poggi con armonica e chitarra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 30 giugno 2010, dalle 18.15 in poi, RESTA CON MERIDIANO ZERO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-7192157344897469360?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/7192157344897469360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=7192157344897469360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7192157344897469360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7192157344897469360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/06/cenando-col-diavolo.html' title='CENANDO COL DIAVOLO!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/TCB_PPQGFFI/AAAAAAAAALk/rcPZK6Fl2oU/s72-c/204-Poggi1RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-5752952642230703198</id><published>2010-03-02T14:57:00.006+01:00</published><updated>2010-03-05T12:37:28.679+01:00</updated><title type='text'>...STA ARRIVANDO!!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S40aV9sqW9I/AAAAAAAAALc/r4KcmfO99JE/s1600-h/184-Gischler2RGB.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 1px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 235px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S40aV9sqW9I/AAAAAAAAALc/r4KcmfO99JE/s320/184-Gischler2RGB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444036489202260946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari Brothers,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;amanti del verbo noir, pulp, ma anche della black comedy, dello humour nero e delle trame a orologeria, del sangue, delle sparatorie, dei dialoghi che ti fanno piegare dalle risate, &lt;b&gt;VICTOR "THE PUNISHER" GISCHLER&lt;/b&gt; è tornato, arriva dritto come un fuso in tutte le librerie a inizio aprile. Non solo: &lt;b&gt;VICTOR GISCHLER sarà in Italia insieme a JOE R. LANSDALE che lo presenterà al pubblico italiano dal 17 al 25 maggio al FESTIVAL BLUES DI PIACENZA&lt;/b&gt; e come potete ben vedere è proprio &lt;b&gt;JOE R. LANSDALE&lt;/b&gt; a consigliarne la lettura a partire dalla cover.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci sono mezze misure, in &lt;b&gt;ANCHE I POETI UCCIDONO&lt;/b&gt; c'è il classico delirio alla GISCHLER:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;un professore universitario che deve far sparire un cadavere&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;un gangster che vuole fare carriera come poeta&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;un detective molto alcoolico sulle tracce di una studentessa scomparsa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;una gang di criminali che minaccia di fare una strage al Campus Universitario&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sono solo alcuni dei protagonisti di questo micidiale romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;TRADUCE: &lt;b&gt;LUCA "THE WIZARD" CONTI&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In attesa di parlarne con Voi, un grande abbraccio dal Vs. Aff.mo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Matteo Strukul&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-5752952642230703198?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/5752952642230703198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=5752952642230703198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5752952642230703198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5752952642230703198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/03/sta-arrivando.html' title='...STA ARRIVANDO!!!!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S40aV9sqW9I/AAAAAAAAALc/r4KcmfO99JE/s72-c/184-Gischler2RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1561247524108590452</id><published>2010-01-13T12:10:00.002+01:00</published><updated>2010-01-13T12:21:39.944+01:00</updated><title type='text'>ENRICO UNTERHOLZNER ALLA FELTRINELLI DI PADOVA!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S02qbhGukDI/AAAAAAAAALU/qZ3o6B9nL_8/s1600-h/208-Unterholzner.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S02qbhGukDI/AAAAAAAAALU/qZ3o6B9nL_8/s320/208-Unterholzner.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426180515771093042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VENERDI' 15 GENNAIO ALLA LIBRERIA FELTRINELLI DI PADOVA ORE 18.00&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ENRICO UNTERHOLZNER&lt;/span&gt; presenterà il suo romanzo d'esordio: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LO STAGNO DELLE GAMBUSIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà relatore NICCOLO' MENNITI IPPOLITO, critico letterario de IL MATTINO DI PADOVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A SEGUIRE PER CHI VORRA' PIZZA presso la pizzeria L'ALTRO POSTO in via Filippo Lippi 2 a Padova, angolo con Via Ansuino Da Forlì laterale di Via Tiziano Aspetti, ore 20.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo numerosi guyz e giusto per non lasciarvi senza antipasto riportiamo in questa sede la straordinaria recensione de LO STAGNO DELLE GAMBUSIE, firmata da CARLOTTA VISSANI su D. Repubblica delle Donne &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L’uomo che amava le cose&lt;br /&gt;Parmio, personaggio nato da una penna vibrante e delicata, dedica ogni sforzo a una trottola di legno colorata e a una paffuta zuccheriera di Limoges, amandole senza riserve, coccolandole, viziandole, stringendole a sé. Sono la cosa più importante che ha, come una moglie e una figlia le cui anime sono in trappolate nella materia degli oggetti. Informatico preciso e laborioso, riservato e silenzioso, non sopporta di intravedere la sua sagoma grassoccia nelle vetrine dei negozi e detesta le mamme impiccione che lo osservano indagatrici, proprio come era solita fare la sua. Ma il suo olfatto fine sa riconoscere la vita che pulsa negli atomi immobili proprio come avverte il maligno nascosto nel pelo dei gatti e in qualsiasi impercettibile alterazione dell’ambiente circostante. E la sua ritualità ossessiva, fatta di piccoli gesti e ripetizioni, è l’unico modo che ha per proteggere le volubili compagne, pure e aggraziate, lontane dalIa grettezza che si apre oltre la sagoma del suo zerbino. Enrico Unterholzner – ingegnere esordiente dalla fantasia fiabesca – tratteggia così, con tenerezza e ironia, un uomo/bambino che ama gli inni chiassosi e scoppiettanti di Wagner e Strauss ed è affascinato dalla tempra delle gambusie, pesciolini capaci di adattarsi a qualsiasi ambiente e temperatura, magia della natura sconosciuta ai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlotta Vissani &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1561247524108590452?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1561247524108590452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1561247524108590452' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1561247524108590452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1561247524108590452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2010/01/enrico-unterholzner-alla-feltrinelli-di.html' title='ENRICO UNTERHOLZNER ALLA FELTRINELLI DI PADOVA!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/S02qbhGukDI/AAAAAAAAALU/qZ3o6B9nL_8/s72-c/208-Unterholzner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3810340283114143924</id><published>2009-11-19T12:14:00.003+01:00</published><updated>2009-11-19T12:27:47.537+01:00</updated><title type='text'>FOR EVER PARMIO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SwUo2mdHshI/AAAAAAAAALM/kjX_C6vmg80/s1600/208-UnterholznerRGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SwUo2mdHshI/AAAAAAAAALM/kjX_C6vmg80/s320/208-UnterholznerRGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405771846228881938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora eccoci qua, cari i miei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Meridiano Zero&lt;/span&gt; lettori. Sta uscendo in questi giorni nelle librerie un libro fantastico, agile, con una copertina che ti rapina gli occhi e una storia che sembra quella di un moderno visconte dimezzato nel Wonderland di Carroll. Un romanzo dolce, squinternato, surreale, deliziosamente scritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è autore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ENRICO UNTERHOLZNER&lt;/span&gt; ingegnere - cappellaio matto che dipinge nelle pagine l'incredibile avventura di Parmio, protagonista, suo malgrado, di un ciclo di eventi altisonanti come la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CORRIDOIATA&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PERLUSTRATA&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PENZOLASOLDATO&lt;/span&gt;. Non posso davvero dire nulla oltre a questo, non vorrei rovinare il piacere della lettura che è oltremodo godibile. Un libro che si beve in un fiato e che mescola splendidamente fantasia e realtà. Fra fiaba e quotidiano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LO STAGNO DELLE GAMBUSIE&lt;/span&gt; - questo il titolo - intrattiene e affascina, coinvolge e conquista.&lt;br /&gt;Una gemma da scoprire.&lt;br /&gt;Certo del Vs. entusiasmo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3810340283114143924?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3810340283114143924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3810340283114143924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3810340283114143924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3810340283114143924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/11/for-ever-parmio.html' title='FOR EVER PARMIO!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SwUo2mdHshI/AAAAAAAAALM/kjX_C6vmg80/s72-c/208-UnterholznerRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2869847322710297361</id><published>2009-10-27T16:03:00.004+01:00</published><updated>2009-10-27T16:20:44.882+01:00</updated><title type='text'>FRITTO MISTO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SucMbSmkhhI/AAAAAAAAALE/8E7PkLuZUCY/s1600-h/fishandchips.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SucMbSmkhhI/AAAAAAAAALE/8E7PkLuZUCY/s320/fishandchips.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397296341416445458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come di consueto scatta per mercoledì 4 novembre la cena Meridiano Zero. Molti i motivi di soddisfazione recenti. L'uscita di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pozzoromolo&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luigi Carrino&lt;/span&gt;, le ottime risposte di stampa e pubblico per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tanatoparty&lt;/span&gt; che questo mese porta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Laura Liberale&lt;/span&gt; (combat queen della letteratura) sulle pagine di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;XL&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL MUCCHIO SELVAGGIO&lt;/span&gt; con una sarabanda di presentazioni in carniere, e last but not least l'attesa crescente per il debutto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Unterholzner&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Con tutto questo la febbre sale e per curare i primi sintomi la gang di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MERIDIANO ZERO&lt;/span&gt; prende rifugio in quel del Bistrot &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA TABLE&lt;/span&gt; per sparare idee e parole in completa libertà fino a notte inoltrata. Pronti a far schizzare a mille il colesterolo e ad innaffiare i fegati con il nettare alcolico e analcolico di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pablo "the Chef" Rolle&lt;/span&gt; invitiamo aficionados ed estimatori a inviarci le adesioni per la cena di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mercoledì 4 novembre 2009 ore 20.00 presso il Bistrot La Table di Via Tiziano Aspetti 7 a Padova. Prezzo cena: Euro 25,00&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate pervenire le Vs comunicazioni alla seguente mail:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ufficiostampa@meridianozero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2869847322710297361?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2869847322710297361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2869847322710297361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2869847322710297361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2869847322710297361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/10/fritto-misto.html' title='FRITTO MISTO!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SucMbSmkhhI/AAAAAAAAALE/8E7PkLuZUCY/s72-c/fishandchips.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-6036370260486706897</id><published>2009-10-13T11:56:00.003+02:00</published><updated>2009-10-13T12:11:53.589+02:00</updated><title type='text'>POZZOROMOLO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/StRO5MbLhaI/AAAAAAAAAK8/7D_LVMo4KYI/s1600-h/177-7++Carrino2RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/StRO5MbLhaI/AAAAAAAAAK8/7D_LVMo4KYI/s320/177-7++Carrino2RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392021398364063138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il VS Aff.mo torna su queste pagine telematiche per ricordarvi che da domani sarà in libreria il nuovo, splendido, toccante libro di Luigi.&lt;br /&gt;Prima di lasciarvi alla quarta spendo due parole per dire quello che ho provato leggendolo.&lt;br /&gt;Pozzoromolo non è un libro come gli altri. Pozzoromolo è imbevuto di poesia, di tragedia, è una confessione intima e struggente. Pozzoromolo te lo devi conquistare, una pagina dopo l'altra. Pozzoromolo è un romanzo duro, alcune parti ti entrano nella pancia proprio come un nido di vespe. Pozzoromolo è un pugno, sgrana gemme sfavillanti incrostate di sangue coaugulato. Pozzoromolo è un grido: lungo, disperato, che squarcia la carta.&lt;br /&gt;Pozzoromolo non è un libro per tutti, ma se lo leggi non ti lascia più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco questo è quello che mi viene in mente per descriverlo.&lt;br /&gt;E ora beccatevi la quarta.&lt;br /&gt;Da domani fatemi sapere se avevo ragione o torto.&lt;br /&gt;Vi abbraccio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioia è l’amore dalle unghie laccate, i capelli biondi, l’ombretto verde, mentre la notte proietta luci bugiarde sulla parete. È rinchiusa in un manicomio criminale, ha la mente labile di una bambina, immobilizzata in un letto aspetta i farmaci che le sottraggono i ricordi. Ombre vengono a ghermirla: il braccio che esce dalla parete portando la brace di una sigaretta accesa, il volto immobile di un bambino dalla cui bocca esce un rivolo d’acqua. Tutto brucia, tutto annega in quegli sprazzi di vita. Lei non ricorda che crimine ha commesso, non sa perché è lì, i frammenti di memoria si contraddicono a vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua mente candida, dimenticata dal mondo in un cimitero di vivi, tenta invano di ricostruire la verità, fino a una notte di San Lorenzo in cui, come stelle terribili, cadono a una a una le presenze ossessive di coloro che ha amato. C’era una masseria piena di sole con foglie di tabacco stese a essiccare, c’era una madre bella e degli aghi piantati nella carne in un’atroce punizione, c’era un padre che non c’era, c’era la strada e i clienti che compravano il suo corpo, c’era un amore crudele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità che strappa alla notte è la carne che la fa sentire donna quando invece è nata maschio, che la fa pazza e che le ha macchiato le mani di un sangue che non ricorda di chi sia. Gioia è l’agnello che lava i peccati degli altri. È la ferita e la colpa, vittima predestinata di carnefici imperdonabili. Gioia ha amato le mani che la picchiavano, la stupravano, la scartavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carrino racconta la malattia mentale e l'ambiguità sessuale come se attingesse al ventre in cui riposa l'infanzia collettiva dell'umanità, dimenticando le regole della prosa e della poesia e scegliendo di fare arte. Il sangue che versa disperde gli incubi delle nostre notti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-6036370260486706897?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/6036370260486706897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=6036370260486706897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6036370260486706897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6036370260486706897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/10/pozzoromolo.html' title='POZZOROMOLO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/StRO5MbLhaI/AAAAAAAAAK8/7D_LVMo4KYI/s72-c/177-7++Carrino2RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2717523242132452945</id><published>2009-09-16T18:15:00.006+02:00</published><updated>2009-09-17T11:32:41.094+02:00</updated><title type='text'>ASPETTANDO TANATOPARTY: LAURA LIBERALE ON AIR!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SrER2yRvJ_I/AAAAAAAAAK0/0QTynYxaRLg/s1600-h/IMG_2905.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SrER2yRvJ_I/AAAAAAAAAK0/0QTynYxaRLg/s320/IMG_2905.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382102662591227890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, dunque, dunque...ci avviciniamo all'ora X. Il Vs. Aff.mo vi aggiorna sui nuovi sviluppi prima di lasciarvi alla bella intervista di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marianna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Laura Liberale&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;che vi permetterà di saperne qualcosa di più sulla Divina eh eh.&lt;br /&gt;Annuncio infatti che alla cena di giovedì 24 settembre sarà presente anche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luca Conti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, il Principe dei traduttori, the man behind "Killshot", "Sotto un cielo cremisi", "Vedi di non morire", tanto per mettere lì tre piccoli titoli che disegnano il meglio del noir uscito recentemente e che sta lavorando alla traduzione di "Pistol Poets" di quel vecchio pirata di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Victor Gischler&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Quindi i noiristi sono avvisati. Aggiungo che almeno per l'aperitivo del dopo presentazione sarà presente al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bistrot La Table&lt;/span&gt; il mitico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giulio Mozzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, ma ci sono buone probabilità che rimanga anche per cena. Insomma un vero parterre de roi con Laura Liberale a fare da regina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora a lei, la Divina, e a Marianna, il Vs. Aff.mo cede la parola,&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'INTERVISTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laura Liberale, poetessa, musicista, indologa, si muove con dissacrante eleganza nel nostro mondo asettico, terrorizzato dagli inestetismi della malattia. “Donna apolide e senza dio” come ama definirsi, si nasconde nei garage metropolitani nutrendosi di plexiglass mentre solletica il pensiero nero che in lei pulsa come sangue vivo. Esordisce ora con Tanatoparty uno sberleffo al comune senso del pudore che Merdiano Zero porta nelle librerie a settembre. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scrittrice, musicista, ricercatrice, poetessa, chi è Laura Liberale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   “Tutto questo e qualcosa in più. Suono il basso da quando ho diciannove anni, in quel periodo avevo un gruppo di quattro musiciste, ci facevamo chiamare L’ècole maternelle, mai nome fu più propizio perché in breve tempo, più di una mia compagna divenne mamma… Oggi faccio parte di un gruppo di scrittori con la passione della musica, suono ancora il basso, con Heman Zed, mio marito, Umberto Casadei, autore de Il suicidio di Angela B e Roberto Barani Vannucchi, ex Blumercado. Suoniamo garage rock, dark, new wave, punk e quindi cover dei Joy Division, Siouxsie and the Banshees, Bauhaus”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dalla musica alla scrittura, Tanatoparty è difficile e provocante e distrugge molti tabù, qual è la sua genesi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   “Il libro nasce dall’elaborazione del lutto di mio padre, deceduto nel 2004, anche se certe tematiche gotiche mi hanno sempre affascinato, adoro Lovecraft e Poe. Questa sofferenza mi ha permesso d’interrogarmi a lungo su come la nostra società postmoderna affronta, o sarebbe meglio dire rifiuta, la morte. Dall’osservazione ho capito che viviamo in uno stato di rimozione permanente della nostra mortalità da una parte e di assuefazione ai decessi virtuali, televisivi, patinati, dall’altra. La morte spettacolo ha scalzato la dimensione privata del dolore diventando pura fiction e così la fine della vita si è trasformata in un tabù da imbottire di psicofarmaci”. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un’esperienza personale dolorosa, come l’hai affrontata?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   “Scrivendo, studiando, restando in ascolto, cercando date, sensi, il significato nascosto degli eventi. Mio padre mi ha insegnato qualcosa di insostituibile, mi ha insegnato a morire, mi ha insegnato la forza che c’è anche nella morte. Questo è Tanatoparty, un libro che ha avuto una gestazione lunga, nel quale ho sondato l’universo femminile distruttivo e fertile della dea Kali, quello autolesionista fino al suicidio della poetessa Anne Sexton. Dove ho giocato alla scarnificazione della parola. Io non sono un’affabulatrice ma una donna che genera suggestioni”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ed ora?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   “Il cerchio si è chiuso. Alla Meridiano Zero mi presentai con una raccolta di racconti nel 2003, mi aveva accompagnato proprio mio padre. Qualcosa di Tanatoparty s’intravide già allora, ma il lavoro sporco, duro, di limatura, creazione, continuità ha avuto bisogno di tempi più lunghi. Oggi sto iniziando un nuovo libro, un romanzo in cui mi concedo finalmente la libertà di essere più leggera. Si è conclusa la mia fase plutoniana ed io rinasco” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marianna Bonso&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2717523242132452945?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2717523242132452945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2717523242132452945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2717523242132452945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2717523242132452945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/09/aspettando-tanatoparty-laura-liberale.html' title='ASPETTANDO TANATOPARTY: LAURA LIBERALE ON AIR!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SrER2yRvJ_I/AAAAAAAAAK0/0QTynYxaRLg/s72-c/IMG_2905.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3359563545589399116</id><published>2009-09-14T15:12:00.008+02:00</published><updated>2009-09-14T18:40:45.439+02:00</updated><title type='text'>BENVENUTI AL TANATOPARTY!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sq5CrhJZXDI/AAAAAAAAAKs/AJeQCcO027U/s1600-h/202-LiberaleRGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 209px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sq5CrhJZXDI/AAAAAAAAAKs/AJeQCcO027U/s320/202-LiberaleRGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381311920153910322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci qua, cari i miei cacciatori di libri di Meridiano Zero, di nuovo in sella dopo i deliri psichedelici di Amsterdam, il Vs. Aff.mo torna in città e la casa editrice delle meraviglie torna in pista immediatamente con una novità fiammante e un doppio appuntamento a breve scadenza mica da ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La novità si chiama &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TANATOPARTY&lt;/span&gt;, l'autrice é la divina &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LAURA LIBERALE&lt;/span&gt;, il doppio appuntamento dice presentazione libro con Laura e Sua Altezza &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GIULIO MOZZI&lt;/span&gt; giovedì 24 settembre 2009 ore 18.00 alla FELTRINELLI di Padova, Via S. Francesco 7, a seguire presso il bistrot &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA TABLE&lt;/span&gt; (Padova, Via Tiziano Aspetti 7, ore 20 e 30) parte il Party non stop &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MERIDIANO ZERO&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LAURA LIBERALE&lt;/span&gt;, pura libidine per i lettori con leccornie rigorosamente ammannite da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PABLO&lt;/span&gt;, giovane eroe della cucina patavina per un Menù delizia a Euro 25,00. Naturalmente l'occasione è geniale per un'infinità di motivi: 1 la presenza di LAURA, 2 la possibilità di parlare vis-à-vis con lei del suo TANATOPARTY, 3 la grande voglia di reincontrarci dopo i viaggi vacanzieri per chiacchierare di noir, thriller e dei derivati del caso, 4 il bisogno oserei dire atavico di fare zizza insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, concludendo, il programma è quantomai ricco, il motore è caldo, TANATOPARTY è quasi in libreria - a breve news ulteriori - e la cricca di MERIDIANO ZERO è sempre qui per stare con voi, perchè siete voi il tesoro più grande e la spina dorsale di questa casa editrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per essere chiari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 sett. 2009: TANATOPARTY esce in libreria&lt;br /&gt;24 sett. 2009, ore 18.00 presentazione TANATOPARTY c/o FELTRINELLI PD, Via S. Francesco 7 ore 18.00&lt;br /&gt;24 sett. 2009, ore 20.30 cena MERIDIANO ZERO con LAURA LIBERALE c/o Cucina &amp; Cantina LA TABLE, Padova, Via Tiziano Aspetti 7, ore 20 e 30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prenotazione cena scrivi a: ufficiostampa@meridianozero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 24 settembre resta con LAURA LIBERALE E MERIDIANO ZERO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Matteo Strukul&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3359563545589399116?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3359563545589399116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3359563545589399116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3359563545589399116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3359563545589399116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/09/benvenuti-al-tanatoparty.html' title='BENVENUTI AL TANATOPARTY!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sq5CrhJZXDI/AAAAAAAAAKs/AJeQCcO027U/s72-c/202-LiberaleRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-8219334510995450930</id><published>2009-07-29T15:38:00.009+02:00</published><updated>2009-07-29T15:58:28.994+02:00</updated><title type='text'>ECCO A VOI IL DRUGO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SnBREqIXzUI/AAAAAAAAAKk/18TnbW-DixE/s1600-h/044.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SnBREqIXzUI/AAAAAAAAAKk/18TnbW-DixE/s320/044.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363876296668990786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Drugo&lt;/span&gt;, sissignori è lui. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; l'infallibile Marianna Bonso&lt;/span&gt; dello staff di Meridiano Zero lo ha intervistato per voi. Allacciate le cinture e beccatevi questa intramuscolo eh eh.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;Baci,&lt;br /&gt;MS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Ennio Kitterlegnosky, classe 1980, ha lo sguardo di chi ha trascorso metà del suo tempo a resistere e la voce roca che tradisce un’assuefazione involontaria alla nicotina. Irriverente, blasfemo, solitario, coltiva vizi inconfessabili e virtù alienanti, dividendo i suoi spazi con una colonia di batteri, in un laboratorio svizzero. Esordisce ora con la raccolta di racconti Christmas Pulp, un’opera che sembra un rigurgito alcolico come le memorie deliranti degli homeless di professione, quelli che riescono a sorridere dei calci in culo del destino. Questo è Kitterlegnosky, un uomo che nonostante esperienze dure, ha scelto di trangugiare la vita, senza pause.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come nasce Christmas pulp?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per caso, in realtà, tra il 2006 ed il 2007, mi sono ritrovato, per amore, a vivere in Germania. Allora mi sentivo solo ed incompreso, ho iniziato quindi a scrivere, raccontando luoghi e personaggi che potessero distrarmi, farmi divertire, popolando le mie notti insonni e i miei luoghi oscuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prima avevi scritto dell’altro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, ma nulla che ritenessi pubblicabile. Christmas pulp è arrivato dopo un paio di tentativi finiti nel cestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tuoi personaggi nascono dall’osservazione della realtà o dalla pura fantasia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dall’una e dall’altra: per alcuni protagonisti mi sono ispirato alla realtà, che ho però scelto di stravolgere, mi sono concentrato sugli ultimi, gli emarginati mai sconfitti perché sento che mi somigliano. Tante volte mi sono sentito tagliato fuori durante l’esperienza in Germania, vivevo un po’ come un estraneo. Per altri personaggi invece ho preso spunto dalle storie sgangherate e alcoliche di Charles Bukowski e Pedro Juan Gutierrez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Che tipo di atmosfere scegli per ambientare le tue storie?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono le lande desolate tra il Texas ed il Messico, ma alcuni racconti si svolgono nella piccola provincia italiana, ho vissuto sulle colline dell’ Umbria, a Roma; conosco le grandi città ed i luoghi sperduti, amo le miscele di opposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi luoghi della scrittura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nella mia stanza, di notte, in totale silenzio o ascoltando musica strumentale. Il cantato mi disturba. Però mi è capitato anche di scrivere in un bar, tra voci e colori, buttando giù un intero racconto sul taccuino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scrivi di getto oppure prepari la struttura narrativa in ogni dettaglio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A volte parto da una frase e la storia si scrive da sé, come nel racconto Nibelunghi, in altri casi il processo è più ragionato e meno immediato e richiede più tempo, più riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ti sei ispirato a qualche film per i tuoi racconti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Adoro Quentin Tarantino e  Robert Rodriguez, uso atmosfere che in qualche modo evocano quei film, quei luoghi, quei personaggi estremi, sopra le righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ora stai scrivendo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, un romanzo. Da alcuni personaggi di Christmas pulp non riesco a staccarmi tanto che nella storia ripercorro alcune vicende, raccontando quanto è accaduto prima, descrivendo l’antefatto, ciò che nei racconti si intuisce appena nel romanzo è spiegato dettagliatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Qualche consiglio per gli autori esordienti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Insistere, scrivere, non mollare, ma soprattutto inviare i propri lavori in maniera mirata, alle case editrici giuste per quello stile, per quel ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Incursione nella tua vita privata… Prima in Germania, ora in Svizzera, perchè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per una donna, in entrambi i casi.&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Marianna Bonso&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-8219334510995450930?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/8219334510995450930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=8219334510995450930' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8219334510995450930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8219334510995450930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/07/ecco-voi-il-drugo.html' title='ECCO A VOI IL DRUGO!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SnBREqIXzUI/AAAAAAAAAKk/18TnbW-DixE/s72-c/044.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-5439512501440665782</id><published>2009-07-24T10:56:00.004+02:00</published><updated>2009-07-24T11:28:11.975+02:00</updated><title type='text'>CHESTER HIMES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sml5j53cVEI/AAAAAAAAAKc/zfTxWmEYRCw/s1600-h/chimes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sml5j53cVEI/AAAAAAAAAKc/zfTxWmEYRCw/s320/chimes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361950489097032770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"CHESTER HIMES, LO SCRITTORE NERO RIBELLE CONTRO L'AMERICA RAZZISTA", James Sallis - IL VENERDI' DI REPUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi "il Venerdì di Repubblica" ha pubblicato un fantastico articolo di 4 pagine dedicato a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chester Himes&lt;/span&gt;. A scriverne è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;James Sallis&lt;/span&gt;. Come a dire: un mito che scrive di un altro mito. Specie se le vostre letture sono noir, specie se non disdegnate l'impegno sociale, l'attenzione al tema razziale, la rabbia e il ritmo ferino di un autore che è stato il primo scrittore di colore di crime fiction. Uno che Walter Mosley elegge a maestro. Quando una casa editrice fiera e indipendente come Meridiano Zero raggiunge un risultato come questo, è evidente che lo fa grazie a uno sforzo comune. Fra le persone da ringraziare non possiamo anzitutto non citare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LUCA CONTI&lt;/span&gt;, principe dei traduttori, uno che quest'anno ha già messo in cascina le versioni italiane di KILLSHOT di Elmore Leonard, di SOTTO UN CIELO CREMISI di Joe R. Lansdale e di CORRI UOMO CORRI di Chester Himes. Devo aggiungere altro? Non credo. A parte forse il fatto, non mi stancherò mai di dirlo, che è a persone come lui che dobbiamo il privilegio di poter leggere in italiano la miglior narrativa nera degli ultimi anni. I LIBRI NON SI TRADUCONO DA SOLI. E poi grazie ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ATTILIO GIORDANO&lt;/span&gt; e a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LARA CRINO' &lt;/span&gt;per aver creduto nel talento puro di HIMES dandogli un ampio spazio sulle pagine del VENERDI' e a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MARCO VICENTINI&lt;/span&gt; per aver deciso di prendersi l'onere e l'onore di ripubblicare HIMES in ITALIA.&lt;br /&gt;Adesso cari lettori siamo nelle Vs. mani, saccheggiate le librerie e comprate copie del libro di Himes. CORRI UOMO CORRI.&lt;br /&gt;Perchè scoprirete un grande scrittore, un autore che ha la stessa intensità di WILLIAM FAULKNER e ERSKINE CALDWELL, lo stesso lirismo di FLANNERY O' CONNOR, lo stesso ritmo di JAMES ELLROY e la stessa cruda e violenta carica narrativa di CORMAC McCARTHY.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEGGETEVI IL VENERDI'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendete il libro e fateci sapere cosa ne pensate. Vi aspettiamo domani a LA TABLE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-5439512501440665782?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/5439512501440665782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=5439512501440665782' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5439512501440665782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5439512501440665782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/07/chester-himes.html' title='CHESTER HIMES'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sml5j53cVEI/AAAAAAAAAKc/zfTxWmEYRCw/s72-c/chimes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-8538632376960030140</id><published>2009-07-08T15:41:00.013+02:00</published><updated>2009-07-09T13:06:37.651+02:00</updated><title type='text'>A.C.Weisbecker si dà al cinema...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SlSbFIXe4yI/AAAAAAAAAJ8/7pMbop4TDSM/s1600-h/Hanging+Fingers.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SlSbFIXe4yI/AAAAAAAAAJ8/7pMbop4TDSM/s320/Hanging+Fingers.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356076369297990434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;In foto: Weisbecker in azione sulla tavola.&lt;/B&gt;&lt;P&gt;&lt;br /&gt;Carissimi:&lt;br /&gt;in tanti mi hanno chiesto qualche informazione su A.C. Weisbecker, chi è, che cosa fa, se ha scritto altro, dopo lo splendido &lt;I&gt;Cosmic Bandidos&lt;/I&gt;.&lt;br /&gt;Questo è stato il primo libro che ho tradotto e pubblicato per la Meridiano zero, un'avventura indiavolata tra trafficanti di droga, evasioni, assalti, con personaggi così simpaticamente sgangherati e di una comicità così travolgente che vi giuro, finché lo traducevo mi ritrovavo continuamente a ridere come se lo leggessi per la prima volta.&lt;br /&gt;Weisbecker ai tempi della prima edizione non era prodigo di notizie su di sé e così sulla sua biografia avevo doverosamente seguito le istruzioni, scrivendo: "Non si sa molto su A.C. Weisbecker e A.C. Weisbecker preferisce che le cose restino così".&lt;br /&gt;Poi però ha cominciato a lasciar filtrare qualche informazione, ha aperto un sito dove mostra la sua passione per il surf e ha scritto altri due libri. Niente di simile a &lt;I&gt;Cosmic Bandidos&lt;/I&gt;, purtroppo. Sono due libri autobiografici, uno dei quali fa intuire dal titolo, &lt;I&gt;Can't You Get Along With Anyone?&lt;/I&gt; che probabilmente l'imprevedibilità e follia dei personaggi di &lt;I&gt;Cosmic Bandidos&lt;/I&gt; puo' essere stata ricalcata sull'autore...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SlSe4izRdTI/AAAAAAAAAKE/jiaoRHuFJSQ/s1600-h/141-WeisbeckerRGB.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SlSe4izRdTI/AAAAAAAAAKE/jiaoRHuFJSQ/s320/141-WeisbeckerRGB.jpg" border="1" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356080551102084402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dopo di questo che cos'ha fatto? E che cosa sta facendo?&lt;br /&gt;Ho ricevuto da lui stamattina una piccola clip video con la risposta: ha girato un fim. E per quanti staranno già esultando sperando in una storia demenziale ed esplosiva, be'... ricordate che la sua passione è il surf, e quindi per ora si è dedicato a questo...&lt;br /&gt;Un film creato dalla mente che ha partorito &lt;I&gt;Cosmic Bandidos&lt;/I&gt; è veramente qualcosa che aspettavo da tempo... e condivido con voi il clip del film di A.C.Weisbecker:&lt;br /&gt;http://vimeo.com/5417617&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Vicentini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Come? Non l'avete letto tutti? Ma è il libro ideale per le vacanze! Bene, a tutti gli ordini che riceveremo per email da domani 9 luglio fino al 16 luglio, ordini in cui sia incluso &lt;I&gt;Cosmic Bandidos&lt;/I&gt;, faremo lo sconto del 50%.&lt;br /&gt;E, se vi può interessare il consiglio dell'editore, un altro libro che mi ha fatto impazzire dalle risate è stato &lt;I&gt;Il signore dei lombrichi&lt;/I&gt; di Jack Allen. Be warned! Se Weisbecker vi è sembrato fuori di testa, be'... quello è niente in confronto a Jack Allen!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-8538632376960030140?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/8538632376960030140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=8538632376960030140' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8538632376960030140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8538632376960030140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/07/acweisbecker-si-da-al-cinema.html' title='A.C.Weisbecker si dà al cinema...'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SlSbFIXe4yI/AAAAAAAAAJ8/7pMbop4TDSM/s72-c/Hanging+Fingers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3501788553220365236</id><published>2009-06-29T18:46:00.003+02:00</published><updated>2009-06-29T18:57:45.953+02:00</updated><title type='text'>Meridiano Zero strikes back!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkjwuS3zaWI/AAAAAAAAAJ0/GkfdJ-Gse5o/s1600-h/MZstrikesback.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkjwuS3zaWI/AAAAAAAAAJ0/GkfdJ-Gse5o/s400/MZstrikesback.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352792835260377442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok ok la citazione ci sta: dopo le molte richieste abbiamo deciso di replicare l'appuntamento cena prima di settembre e così ecco la nuova data: quella da mettere sul calendario e cerchiare con un circoletto rosso come direbbe Rino Tommasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sabato 25 luglio 2009 ore 20.00 Cucina &amp; Cantina LA TABLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo scelto questa data per consentire anche agli extra padovani di raggiungerci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi se non sei ancora in ferie, ti va di parlare di libri, di noir, di letteratura, di quanta paura fa Dora Suarez di Derek Raymond, allora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RESTA CON MERIDIANO ZERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eh eh facendo il verso a un vecchio slogan televisivo...vabbè, vi bacio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, menù: 25 Euro, of course, e come sempre: prenotazione necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prenotazione scrivi a: ufficiostampa@meridianozero.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più avanti maggiori dettagli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;baci,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3501788553220365236?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3501788553220365236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3501788553220365236' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3501788553220365236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3501788553220365236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/06/meridiano-zero-strikes-back.html' title='Meridiano Zero strikes back!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkjwuS3zaWI/AAAAAAAAAJ0/GkfdJ-Gse5o/s72-c/MZstrikesback.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-4978077856513178763</id><published>2009-06-26T17:11:00.004+02:00</published><updated>2009-06-26T17:40:15.312+02:00</updated><title type='text'>MZ: IMPRESSIONI DI UNA CENA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkTlm3l_oTI/AAAAAAAAAJs/r_COk761nlk/s1600-h/logo+rossotrasp.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkTlm3l_oTI/AAAAAAAAAJs/r_COk761nlk/s400/logo+rossotrasp.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351654713144090930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cena fantastica quella di mercoledì sera. Catapultato al Bistrot "La Table" - qualità cibo ottima, vino rouge a go go con Nardini in chiusura of course - ho goduto come 'na bestia nello scapicollarmi da un tavolo all'altro prendendo da ogni persona spunti e idee di frodo eh eh... Ad esempio ho capito che di noir non so un'acca visto che ho avuto a che fare con un triumvirato di professionisti - Walter Giordani, Nicola Berti, Fabrizio Canella - che hanno aperto orizzonti fenomenali...come si chiama l'autrice di Calumet CIty? Se non te la annoti su un taccuino non sei nessuno...oppure facendomi una cultura di musica elettronica con Fabio Fracas (Stockhausen su tutto ma anche Fat Boy Slim può dir la sua...ma quello è pop elettronico). E poi "Questi cazzi di piccione" di Zappa da cui Enrico Unterholzner, profondo estimatore del chitarrista de quo, ha tratto ispirazione per una mostra fotografica e gli occhiali favolosi di Laura Liberale, roba che neanche una killer professionista. Chiara Baldini a cui ho rivolto le due domande più stupide della serata che mi ha risposto con un torrente di parole, anche se nello scritto asciuga tutto, chimichizzando la prosa, e Elena Gottardello e Silvia De Gasperi coppia d'assalto, girlz che possono discettare di politica editoriale fino ad ore piccole e suggerire ottime soluzioni per trasformare casa tua in biblioteca senza soffocare in mezzo alle pagine...ma non vi dirò come perchè c'è un copyright da rispettare. E poi Carlo Callegari, sugarguy di Codevigo, appena tornato da Barcellona e poi Heman Zed e poi ...e poi tutti gli altri che generosamente sono intervenuti e che per motivi di tempo(solo 4 h a disposizione) non ho avuto modo di conoscere meglio.&lt;br /&gt;Ebbene per quanto mi riguarda è stata una figata, niente linee precostituite, partite di chiacchiere, sfide all'ultimo noir, e parole a go go con del buon vino e uno splendido giro di gente, lettori professionisti. Vorrei, per quanto mi riguarda, continuare così, riproponendo il tutto a settembre, penso che anche il Big Chief Marco Vicentini e Vale e Silvia siano d'accordo con me.&lt;br /&gt;Rimango in attesa di conoscere le Vs di impressioni: mi raccomando ditemele qua sul BLOG.&lt;br /&gt;Quindi vi aspettiamo e ritroviamoci per parlare a September, magari per allora ci possiamo dare un tema o magari anche no... chissà. "Have fun" ...buona estate e grazie a tutti per essere venuti e ricordatevi che MERIDIANO ZERO è una casa editrice che cresce insieme agli autori e ai lettori: la nostra energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aufwiedersehen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io torno ne LA GABBIA DELLE SCIMMIE,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hugs,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-4978077856513178763?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/4978077856513178763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=4978077856513178763' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4978077856513178763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4978077856513178763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/06/mz-impresisoni-di-una-cena.html' title='MZ: IMPRESSIONI DI UNA CENA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkTlm3l_oTI/AAAAAAAAAJs/r_COk761nlk/s72-c/logo+rossotrasp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3252174837799272706</id><published>2009-06-24T12:22:00.005+02:00</published><updated>2009-06-24T12:38:28.472+02:00</updated><title type='text'>ENNIO KITTERLEGNOSKY: IL DRUGO DALLA SCRITTURA MESCALINICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkH-yVzOahI/AAAAAAAAAJk/D5moPz0iFbg/s1600-h/Christmas_pulp.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkH-yVzOahI/AAAAAAAAAJk/D5moPz0iFbg/s400/Christmas_pulp.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350837973091772946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;11 LUGLIO 2009&lt;br /&gt;ENNIO KITTERLEGNOSKY: LA NUOVA SCOMMESSA DI MERIDIANO ZERO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ATTACCO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stiamo correndo come due disperati. Sto per &lt;br /&gt;rigurgitare il cuore. Mio zio Geremia tiene &lt;br /&gt;stretto a sé Gesù Bambino e urla che non de- &lt;br /&gt;vo voltarmi. Ho i piedi che vanno a fuoco. La &lt;br /&gt;stradina che congiunge Corso dei Mille alla &lt;br /&gt;Statale è una ripida discesa di breccia bianca. &lt;br /&gt;Mio zio Geremia è convinto che sia una scor- &lt;br /&gt;ciatoia. Ad attenderci col motore acceso di &lt;br /&gt;una Fiat Palio diesel c’è Ghino Sbrenna.&lt;br /&gt;Secondo Ghino avremmo rosicchiato minu- &lt;br /&gt;ti preziosi passando per la scarpata di Vicolo &lt;br /&gt;San Barnaba. Ma lui è un povero ritardato. &lt;br /&gt;Una volta lo beccarono mentre si fotteva una &lt;br /&gt;capra. Lo rinchiusero in carcere, poi in un ma- &lt;br /&gt;nicomio, poi ancora in carcere. Ora è di nuo- &lt;br /&gt;vo un libero cittadino. Ha ripreso a badare al &lt;br /&gt;gregge, tutto il giorno sulle pendici delle mon- &lt;br /&gt;tagne. È tornato dalle sue amanti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Kitterlegnosky non piace il Babbo Natale che conosciamo tutti, quello che arriva il 24 dicembre, con la risata bonaria, le guance rubiconde e i bambini sulle ginocchia. Lui preferisce immaginarlo a Ferragosto, su una panchina scrostata, con i bermuda sbrindellati, il fisico appesantito da vecchio clochard, e due borse sotto gli occhi figlie di notti selvagge e alcol. Con un cartone di vino in mano vi racconta, fra un sorso e l’altro, di crocefissi in fiamme stipati di coca e di madri che chiedono aiuto con un coltello a serramanico in pugno. Meglio non far avvicinare i bambini. &lt;br /&gt;Christmas pulp ha un’unica vera protagonista: la perdita dell’innocenza. Una raccolta di personaggi divertenti e grotteschi, surreali e dissacranti. Sospeso nella più pura assenza di sensi di colpa, sventaglia mitragliate di comicità sgangherata e irresistibile. Il suo stile abrasivo brucia come un bicchiere di tequila liscia buttata giù d’un fiato.&lt;br /&gt;Veloce e sorprendente, il piglio sicuro di Kitterlegnosky trascina in guai senza scampo, dei poveri diavoli pronti a sfracellarsi alla corsa dei carretti o a sequestrare Gesù Bambino, pur di trovare un briciolo di fortuna.&lt;br /&gt;Il lato davvero comico della malasorte degli ultimi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennio Kitterlegnosky è nato nel 1980. Ha girovagato per l’Europa e al momento è fermo in Svizzera, dove alleva batteri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3252174837799272706?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3252174837799272706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3252174837799272706' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3252174837799272706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3252174837799272706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/06/ennio-kitterlegnosky-il-drugo-dalla.html' title='ENNIO KITTERLEGNOSKY: IL DRUGO DALLA SCRITTURA MESCALINICA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SkH-yVzOahI/AAAAAAAAAJk/D5moPz0iFbg/s72-c/Christmas_pulp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-8141933440372428167</id><published>2009-06-16T16:34:00.002+02:00</published><updated>2009-06-16T17:04:55.426+02:00</updated><title type='text'>INVITO A CENA CON DELITTO...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sje0hpN6QUI/AAAAAAAAAJc/oM9sQWVxyXA/s1600-h/Invito+a+cena+con+delitto.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 264px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sje0hpN6QUI/AAAAAAAAAJc/oM9sQWVxyXA/s400/Invito+a+cena+con+delitto.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347941572618633538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 24 giugno 2009, alle ore 20.00 a Padova, Marco Vicentini, editore della Meridiano zero insieme a tutta la redazione, incontrera' i lettori e gli aspiranti scrittori, veneti e non, a una cena presso il bistrot LA TABLE di Via Tiziano Aspetti n. 7 (a fianco della casa editrice)&lt;br /&gt;Se volete unirvi a noi per una serata di chiacchiere e discussioni su tutto quello che vi puo' passare per la mente, e' richiesta la conferma per prenotare il posto.&lt;br /&gt;Il prezzo indicativo per la cena e' di Euro 25,00, dall'antipasto al dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-8141933440372428167?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/8141933440372428167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=8141933440372428167' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8141933440372428167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8141933440372428167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/06/invito-cena-con-delitto.html' title='INVITO A CENA CON DELITTO...'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sje0hpN6QUI/AAAAAAAAAJc/oM9sQWVxyXA/s72-c/Invito+a+cena+con+delitto.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2457058887702501122</id><published>2009-06-10T13:11:00.006+02:00</published><updated>2009-06-12T17:33:58.723+02:00</updated><title type='text'>FRA FUMETTO E ROMANZO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Si-2sfN2B8I/AAAAAAAAAJU/WGJui1Iii6g/s1600-h/PUNISHER.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 263px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Si-2sfN2B8I/AAAAAAAAAJU/WGJui1Iii6g/s400/PUNISHER.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345692158122133442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hombres de Meridiano Zero,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che mi dite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più autori, specie americani, sperimentano in parallelo i linguaggi del fumetto e del romanzo. Che ne pensate? E soprattutto secondo voi è un incrocio che funziona? Io credo di sì, sono sempre più convinto che una delle cose che possa svecchiare certe formule narrative, avvicinando nuovi potenziali lettori ai libri, sia il crossover, inteso come zuppa, marmellata di linguaggi e suggestioni che permette di forgiare uno stile sempre più immediato ma non per questo meno complesso, anzi. Il fumetto è in fin dei conti un grande linguaggio popolare. Giusto per fare un esempio recente e nobile, penso a “Le tigri di Mompracem” uscito per Lizard Rizzoli disegnato da Hugo Pratt e sceneggiato da Mino Milani. Il romanzo di Emilio Salgari a fumetti…mica male, ma se poi andiamo a leggerci i nomi dei nuovi autori americani fioccano gli scrittori “bastardi”, quelli che svisano continuamente fra romanzo e fumetto: rispondono al nome di Joe R. Lansdale, che ha scritto romanzi tratti da personaggi dei comics - La lunga strada della vendetta (Edizioni BD) - e ha sceneggiato direttamente storie a fumetti, l’ultima è quella in arrivo per Panini con protagonista Conan il Barbaro. E che dire di Victor Gischler? Che è appena diventato sceneggiatore della serie regolare di Dead Pool per la Marvel e ha da poco finito di scrivere una serie di storie per Wolverine e The Punisher? E di Duane Swierczynski? Che lavora anch’egli per la Marvel a pieno regime? (Cable e The Punisher fra gli altri). Ma poi c’è anche Gianfranco Manfredi, creatore di uno dei personaggi più amati del fumetto italiano come Magico Vento, che è uscito da poco con il romanzo “Ho freddo” per Gargoyle Books, e poi Greg Rucka, Charlie Huston, Tiziano Sclavi…&lt;br /&gt;Ma quello che mi interessava portare alla luce, si fa per dire insomma non scopro niente di nuovo, è che la consuetudine con il dialogo, la sceneggiatura, l’obbligo di scrivere storie piene di colpi di scena, intreccio, cambi di prospettiva e ribaltamenti di fronte, come richiede il fumetto, allena questi autori a scrivere romanzi che hanno storie mozzafiato e ipercinetiche.&lt;br /&gt;Fra l’altro, troppe volte mi pare, si tende a banalizzare lo sforzo che un autore fa nel costruire plot pieni di vicoli ciechi, scene d’azione, dialoghi sincopati, come se questi fossero elementi narrativi scontati, di dominio pubblico, patrimonio di molti.&lt;br /&gt;Non credo sia affatto così. Invece sempre più spesso ho la sensazione che tutti quegli autori e critici che denigrano o criticano questo tipo di narrazione, propugnando la superiorità del sentimento, dell’interiorizzazione, della riflessione, delle piccole cose, dei fatti di ogni giorno, ebbene costoro mi pare scontino un’atavica incapacità di raccontare storie affascinanti.&lt;br /&gt;In questo senso, il fumetto, con la sua palestra di ritmi serrati, azione a go go e creazione d’atmosfere, credo possa dare un contributo fondamentale al linguaggio del romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2457058887702501122?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2457058887702501122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2457058887702501122' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2457058887702501122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2457058887702501122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/06/fra-fumetto-e-romanzo.html' title='FRA FUMETTO E ROMANZO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Si-2sfN2B8I/AAAAAAAAAJU/WGJui1Iii6g/s72-c/PUNISHER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-6575713001050714273</id><published>2009-04-29T14:59:00.003+02:00</published><updated>2009-04-29T15:09:55.199+02:00</updated><title type='text'>SULL'IMPORTANZA DELLA TRADUZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfhQ0fsz5UI/AAAAAAAAAI8/9K8lY2yC7ug/s1600-h/TRADUZIONE.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 301px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfhQ0fsz5UI/AAAAAAAAAI8/9K8lY2yC7ug/s400/TRADUZIONE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330099021785851202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recente pubblicazione di “Sotto un cielo cremisi” di Joe Lansdale (Fanucci) e quella imminente di “Corri uomo corri” di Chester Himes (Meridiano Zero), libri entrambi tradotti da Luca Conti (davvero attivissimo) offrono l’occasione, a tutta la comunità dei lettori, credo, per una riflessione circa l’importanza dei traduttori. Una categoria che, mi pare, rischia troppo spesso di essere trattata da molti operatori del mercato editoriale e dell'informazione alla stregua di una genìa di anonimi lavoratori silenti, operai della catena di montaggio letteraria. Certo, si dirà, il nome del traduttore oggi campeggia sempre, e meno male, nella prima pagina del libro - non sulla copertina però - eppure troppo poco spesso viene adeguatamente citato il nome di coloro che in questo campo rappresentano l’eccellenza. Fatto, questo, piuttosto stravagante specie se si pensa che senza Elio Vittorini, tanto per non fare nomi, non avremmo avuto la favolosa traduzione de “Il piccolo campo” di Erskine Caldwell, e senza Eugenio Montale quella di “Al Dio sconosciuto” di John Steinbeck. Ma certo, si dirà, Vittorini e Montale oltre alla traduzione avevano anche gran fama di scrittori…eh eh, va bene, e allora ricordiamoci di Marisa Caramella - “Donne” e “Panino al prosciutto” di Bukowski, “La via del tabacco” di Caldwell, “Tutti i racconti” di Flannery O’Connor, fra gli altri – di Massimo Bocchiola e dei “suoi” Nick Hornby e Irvine Welsh, e, magari, di Luca Conti (Elmore Leonard, James Crumley, Joe R. Lansdale, James Sallis, Chester Himes sono solo alcuni degli scrittori da lui tradotti)… e potremmo andare avanti così per un po’.&lt;br /&gt;Perciò, parlare dei traduttori - oggi come ieri - è quanto mai importante perché, oltre che alla casa editrice, è proprio a loro, che dobbiamo alcune delle nostre migliori letture. E poiché spesso si legge di traduzioni mal fatte allora sarebbe bello poter leggere o ascoltare altrettanto di frequente “…nella splendida traduzione di….”.&lt;br /&gt;Con tutto questo lanciamo un sasso nello stagno e diciamo: secondo voi, mitici lettori, è condivisibile questa nostra sensazione, o è frutto della mente obnubilata di una cricca in odore di alcoolismo come quella di Meridiano Zero? Cosa ne pensate? Fatevi sotto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-6575713001050714273?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/6575713001050714273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=6575713001050714273' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6575713001050714273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6575713001050714273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/04/sullimportanza-della-traduzione.html' title='SULL&apos;IMPORTANZA DELLA TRADUZIONE'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfhQ0fsz5UI/AAAAAAAAAI8/9K8lY2yC7ug/s72-c/TRADUZIONE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1812172412186685209</id><published>2009-04-28T16:45:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T16:59:15.704+02:00</updated><title type='text'>IL RITORNO DI CHESTER HIMES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfcX_QQwpqI/AAAAAAAAAI0/AuR_9V9T9Vk/s1600-h/himes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfcX_QQwpqI/AAAAAAAAAI0/AuR_9V9T9Vk/s400/himes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329755059480733346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna grazie a Meridiano Zero uno degli scrittori cult del noir classico.&lt;br /&gt;Parliamo di Chester Himes e di uno dei suoi libri più duri: "Corri uomo corri" nella straordinaria traduzione di Luca Conti, da lui completamente riveduta in occasione di questa nuova, fiammante versione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bando quindi alle ciance e vi lascio direttamente alle parole dalla quarta di copertina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Testimone involontario di un duplice, brutale omicidio a sangue freddo, il giovane studente nero Jimmy Johnson – che lavora come inserviente notturno in una tavola calda di Harlem – diventa a sua volta bersaglio dell'implacabile assassino, un agente di polizia corrotto e ferocemente razzista che vive in uno stato di perenne ubriachezza. Teatro di questa convulsa caccia all'uomo è una Harlem surreale e iperrealista, una sorta di girone dantesco i cui abitanti si dividono tra cattivi e ancor più cattivi, oltre che una Manhattan mai così ostile e impenetrabile, pronta a respingere chiunque bussi alle sue porte in cerca d'aiuto. E l'apparente lieto fine con cui si conclude la vicenda nasconde invece un terribile doppio fondo in cui il cinismo e il pessimismo cosmico dell'autore trovano, per l'ennesima volta, la loro conferma.&lt;br /&gt;Spremendo fino all'osso uno dei più antichi luoghi comuni del thriller, l'innocente in fuga braccato dalle forze del male, Chester Himes confeziona in questo romanzo una delle sue messinscene più macabre, i cui frequenti elementi di tragicommedia non fanno altro che rinforzarne la visione apocalittica e il nichilismo portato alle estreme conseguenze, soprattutto per quanto riguarda il perverso rapporto tra bianchi e neri. A partire dal magistrale, lunghissimo alternarsi di piani sequenza che apre il romanzo, settanta pagine di fulminante adrenalina che alternano il punto di vista dell'assassino e delle sue vittime, per poi focalizzarsi definitivamente sul testimone in fuga, Himes organizza una folle gimcana per le strade, le case e i locali della metropoli newyorkese ma allo stesso tempo, pur nell'angoscia della caccia, riesce a dipingere un minuzioso quadro della vita quotidiana nella Harlem degli anni Cinquanta, in un brulicante turbinio di cabaret equivoci, bische clandestine, botteghe di barbiere e stazioni di polizia: un mondo popolato da personaggi grotteschi e dominato dall'avidità e dal disprezzo, un sabba infernale in cui la differenza tra gli uomini è fatta dai soldi e dal colore della pelle". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chester Himes&lt;/span&gt; nato a Jefferson City (Missouri) nel 1909 da una famiglia della media borghesia nera e scomparso in Spagna nel 1984, fin da adolescente ha avuto grossi guai con la giustizia – truffe, emissione di assegni a vuoto, furti d'ogni genere – che culmineranno, nel 1929, con una condanna dai venti ai venticinque anni per rapina a mano armata. È in carcere, all'inizio degli anni Trenta, che inizia a scrivere e pubblicare (firmandosi, all'inizio, col numero di matricola) e nel 1936, al suo rilascio, decide di intraprendere la carriera dello scrittore, pubblicando alcuni notevoli romanzi a sfondo sociale che non ne decreteranno però il successo.&lt;br /&gt;Amareggiato e in serie difficoltà economiche, costretto ad accettare una serie di lavori saltuari e di bassa lega pur di sbarcare il lunario, nel 1952 Himes parte per l'Europa, dove trascorrerà il resto della sua tormentata esistenza, rientrando negli Stati Uniti per brevissimi periodi e non più di un paio di volte.&lt;br /&gt;Himes è autore di diciassette romanzi, uno dei quali rimasto incompiuto, che appartengono in prevalenza al cosiddetto «Ciclo di Harlem» che gli ha dato la celebrità e tra cui ricordiamo Rabbia a Harlem, Cieco, con la pistola, Soldi neri e ladri bianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve altre notizie fresche, un abbraccio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1812172412186685209?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1812172412186685209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1812172412186685209' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1812172412186685209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1812172412186685209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/04/il-ritorno-di-chester-himes.html' title='IL RITORNO DI CHESTER HIMES'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SfcX_QQwpqI/AAAAAAAAAI0/AuR_9V9T9Vk/s72-c/himes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2908181136707381895</id><published>2009-04-08T16:31:00.004+02:00</published><updated>2009-04-08T16:47:21.107+02:00</updated><title type='text'>RENATO ZERO: IL LIBRO DEFINITIVO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sdy2aiAdUYI/AAAAAAAAAIs/xRqqCBFTNGk/s1600-h/Del+Papa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sdy2aiAdUYI/AAAAAAAAAIs/xRqqCBFTNGk/s400/Del+Papa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322329426566664578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;CLICCA SULLA COPERTINA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dalla Quarta di copertina: un libro imperdibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da autentico corsaro della critica musicale Massimo Del Papa compone, con Ti vivrò accanto, un patchwork ribollente e abrasivo in grado di staccare dallo stampo delle parole i contorni e i colori di un artista prezioso, unico, difficilmente definibile per quella sua capacità camaleontica di cambiar pelle e anima. Si arriva così alla fine di un viaggio pieno di avventure e canzoni indimenticabili per trovare Renato Zero, tratteggiato qui in tutta la sua selvaggia ribellione, fra abissi e cime, stelle e inferni personali che rappresentano la cifra più vera e fulgida per mantenere intatto il proprio credo d’artista: non tradire se stessi.&lt;br /&gt;Il libro offre un panorama ricco e completo sull’opera di Renato Zero: l’affettuosa ricostruzione degli esordi sulle assi del palcoscenico del Piper romano, il primo strabilliante, esagerato successo con dischi come Zerofobia, Zerolandia, EroZero per fotografarlo, scarico e svuotato, agli inizi degli anni ’80 dopo gli ultimi fuochi di Artide/Antartide e vederlo finire dritto nel baratro dell’indifferenza, tradito da un pubblico che aveva condiviso il sabba a base di lustrini, tutine attillate e canzoni manifesto: Madame, Mi vendo, Il triangolo e Il carrozzone. E poi, dopo il deserto, la rinascita, sdoganata attraverso la ricreazione di un personaggio che sposa l’opposto del “gemello malvagio” del debutto, ora invece tutto introspezione, sermoni e crisi mistiche. Sciamanico, rigenerato, Zero risorgerà negli anni ’90 inanellando una incredibile e rinnovata serie di successi da mettere in bacheca. Un titolo per tutti: I migliori anni della nostra vita.&lt;br /&gt;Massimo Del Papa racconta allora una storia che scavalca le contingenze e compone un affresco ammantato di arte e realtà sociale, costume e melodie, una rotta musicale spregiudicata e lucida che traccia con bussola e sestante le adulterate geometrie dell’affascinante oceano musicale di Renato Zero".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2908181136707381895?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2908181136707381895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2908181136707381895' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2908181136707381895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2908181136707381895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/04/renato-zero-il-libro-definitivo.html' title='RENATO ZERO: IL LIBRO DEFINITIVO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sdy2aiAdUYI/AAAAAAAAAIs/xRqqCBFTNGk/s72-c/Del+Papa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-8268387616863449946</id><published>2009-03-26T11:13:00.017+01:00</published><updated>2009-03-26T11:46:07.951+01:00</updated><title type='text'>STA ARRIVANDO!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SctV70NmONI/AAAAAAAAAIk/bqhK1Zk7zQI/s1600-h/196+-+Del+PapaRGB.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SctV70NmONI/AAAAAAAAAIk/bqhK1Zk7zQI/s400/196+-+Del+PapaRGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317438271157319890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPERAZIONE&lt;br /&gt;0    /    0&lt;br /&gt;ZERO su ZERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL NUOVO LIBRO EDITO DA MERIDIANO ZERO&lt;br /&gt;SCRITTO DA MASSIMO DEL PAPA SU RENATO ZERO&lt;br /&gt;USCIRÁ ALLE 00.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEL 29 APRILE 2009&lt;br /&gt;IN TUTTE LE LIBRERIE ITALIANE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPERAZIONE&lt;br /&gt;0    /    0&lt;br /&gt;ZERO su ZERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL BLOG DI MASSIMO DEL PAPA: BABYSNAKES&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://babysnakes.splinder.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-8268387616863449946?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/8268387616863449946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=8268387616863449946' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8268387616863449946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/8268387616863449946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/03/sta-arrivando_26.html' title='STA ARRIVANDO!!!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SctV70NmONI/AAAAAAAAAIk/bqhK1Zk7zQI/s72-c/196+-+Del+PapaRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3816021654115160340</id><published>2009-03-17T19:20:00.003+01:00</published><updated>2009-03-17T19:28:42.269+01:00</updated><title type='text'>SUGARPULP E MERIDIANO ZERO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sb_rQHQiKOI/AAAAAAAAAH8/or4EwNvWBto/s1600-h/MeridianoZero_Colour_RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 166px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sb_rQHQiKOI/AAAAAAAAAH8/or4EwNvWBto/s200/MeridianoZero_Colour_RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314224747379304674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sb_rQGzH0II/AAAAAAAAAH0/gct2tnEsPd8/s1600-h/logo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 100px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sb_rQGzH0II/AAAAAAAAAH0/gct2tnEsPd8/s200/logo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314224747255943298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Venerdì, 20 marzo 2009, ore 19.00&lt;br /&gt;LIBRERIA EFFETTI PERSONALI&lt;br /&gt;Via Accademia 10, 35100 PADOVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESENTAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MOVIMENTO PULP VENETO PRESENTA &lt;br /&gt;LA CASA EDITRICE CULT DEL NOIR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introducono e intervengono:&lt;br /&gt;Matteo Righetto e Matteo Strukul&lt;br /&gt;Sarà presente l’editore:&lt;br /&gt;Marco Vicentini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meridiano Zero (www.meridianozero.it) etichetta culto del noir incontra il movimento pulp veneto per eccellenza Sugarpulp (www.sugarpulp.it). Da questa miscela esplosiva uscirà una doppia intervista a Marco Vicentini – demiurgo della casa editrice patavina - condotta da Matteo Righetto e Matteo Strukul, fondatori del movimento Sugarpulp. Scopo dell’interrogatorio: venire a capo dei segreti che hanno decretato il successo di una delle case editrici indipendenti più apprezzate in ambito nazionale. Non mancheranno i nomi dei maestri della scuderia padovana: da Derek Raymond a James Lee Burke ma si terranno ben presenti i nuovi talenti del noir impostisi recentemente sul mercato, fra questi citiamo Victor Gischler, Christopher Brookmyre, Buddy Giovinazzo, Dave Zeltserman e Henry Crews.&lt;br /&gt;Insomma, mai come in questa occasione i lettori potranno naufragare negli orizzonti letterari più duri e sanguinari, quelli che magari strizzano l’occhio al pulp e non disdegnano digressioni splatter, fermo restando che una parte dell’intervista sarà dedicata ad un’esauriente analisi del progetto editoriale e agli elementi che uno scrittore esordiente deve avere per guadagnarsi i galloni e venire pubblicato da Meridiano Zero.  &lt;br /&gt;Meridiano Zero + Sugarpulp: Mancare sarebbe un peccato capitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gang di Meridiano Zero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3816021654115160340?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3816021654115160340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3816021654115160340' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3816021654115160340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3816021654115160340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/03/sugarpulp-e-meridiano-zero.html' title='SUGARPULP E MERIDIANO ZERO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sb_rQHQiKOI/AAAAAAAAAH8/or4EwNvWBto/s72-c/MeridianoZero_Colour_RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1705397045307952186</id><published>2009-03-05T16:40:00.002+01:00</published><updated>2009-03-05T16:48:11.955+01:00</updated><title type='text'>RENATO ZERO: TI VIVRÓ ACCANTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sa_yv71NYmI/AAAAAAAAAHs/l-v_rrOQWfc/s1600-h/renato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sa_yv71NYmI/AAAAAAAAAHs/l-v_rrOQWfc/s400/renato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309729391021744738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eccoci qua, belli come il sole. Con una nuova riflessione a cuore aperto sull’affascinante mondo Meridiano Zero.&lt;br /&gt;Oggi punteremo per una volta a non parlare di noir ma piuttosto a deragliare dalle rotaie per esplorare un territorio nuovo.&lt;br /&gt;Anzi, a ben pensarci, non del tutto.&lt;br /&gt;Infatti, dopo libri come “I hate music” e “Il cavaliere elettrico” è nata per Meridiano Zero l’esigenza di dar maggior continuità alle pubblicazioni a carattere musicale.&lt;br /&gt;Da qui prende le mosse la nuova collana che porterà il titolo di MAPPE MUSICALI.&lt;br /&gt;E se il titolo ha un senso, allora lo scopo di quest’avventura è proprio quello di proporre un nuovo modo di far critica.&lt;br /&gt;L’idea è quella di affrontare il tema con un approccio che  richiami il più possibile il concetto dell’esplorazione. Ciascuna opera si propone di offrire una parabola compiuta, una ricognizione affascinante e completa di una determinata area musicale sia questa la produzione artistica di un singolo autore o l’analisi di un genere.&lt;br /&gt;Ed in questo senso allora il nuovo libro dedicato a Renato Zero, firmato da Massimo Del Papa - editorialista de “Il Mucchio” e critico musicale dallo stile abrasivo e corsaro – risponde in pieno a queste caratteristiche, tanto che davvero può essere a buon titolo definito IL LIBRO DEFINITIVO sull’artista romano.&lt;br /&gt;Prefazione di Marinella Venegoni, oltre trecento pagine zeppe di emozioni, colori, analisi, graffi scoccati da una penna dal piglio micidiale, capace di imbizzarrirsi dove serve e di avvolgere in pennacchi d’inchiostro una figura gloriosa della musica italiana, una copertina da urlo che per mero scrupolo editoriale non vi mostriamo ancora, giusto per lasciarvi friggere ancora un po’.&lt;br /&gt;20 marzo 2009: Renato Zero sarà PRESENTE (il nuovo CD). Pochi giorni dopo, "Ti vivrò accanto" - questo il titolo definitivo - debutterà nelle librerie.&lt;br /&gt;Il conto alla riovescia è cominciato.&lt;br /&gt;Restate sintonizzati.&lt;br /&gt;Un abbraccio e un grazie a tutti coloro che ci seguono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1705397045307952186?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1705397045307952186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1705397045307952186' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1705397045307952186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1705397045307952186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/03/renato-zero-ti-vivro-accanto.html' title='RENATO ZERO: TI VIVRÓ ACCANTO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/Sa_yv71NYmI/AAAAAAAAAHs/l-v_rrOQWfc/s72-c/renato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-5313854725951363863</id><published>2009-02-16T17:07:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T17:12:12.239+01:00</updated><title type='text'>CHRISTOPHER BROOKMYRE: PURO TALENTO SCOZZESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SZmPi6CxprI/AAAAAAAAAHU/c_ZnvYMysIA/s1600-h/163-Brookmyre3RGB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SZmPi6CxprI/AAAAAAAAAHU/c_ZnvYMysIA/s400/163-Brookmyre3RGB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303427866064692914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è un po’ di tempo che non mi facevo vivo ma l’attesa non è stata vana, perché l’autore di cui parleremo oggi ripagherà tutti coloro che si stavano chiedendo dove fossimo andati a finire.&lt;br /&gt;C’è molto orgoglio nelle prossime righe ma in fin dei conti è giusto così, perché è bello portare i colori di una casa editrice che, indipendentemente da quello che posso scrivere o dire io, ha l’indubbio merito di aver lanciato sul mercato nazionale autori fuori dagli schemi, diversi, capaci di alterare i perimetri narrativi e di rovesciare le regole. &lt;br /&gt;Perciò come si dice…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SCUSATE IL DISTURBO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christopher Brookmyre è fra i nuovi pezzi da novanta della letteratura scozzese. Esponente di spicco di quello che, a buon titolo, è stato definito “Tartan Noir”, genere nel genere cui appartengono anche autori del calibro di Ian Rankin, Stuart MacBride e Allan Guthrie, Brookmyre è oggi fra gli scrittori più interessanti della sua generazione grazie ad uno stile pervaso di ironia, ricco di sequenze abrasive e sfreccianti che paiono strappate ad una sceneggiatura, forte d’una scrittura che non risparmia la critica socio-politica dove serve.&lt;br /&gt;Un autore completo, che a dispetto delle etichette trascende generi e catalogazioni, acuto, capace di fondere i linguaggi – quelli del cinema, del fumetto, del videogame, del romanzo sociale – con una naturalezza davvero spiazzante.&lt;br /&gt;“Scusate il disturbo” è in questo senso uno dei suoi romanzi più riusciti.&lt;br /&gt;Delirante e acido, come può esserlo la Sinfonia Fantastica di Berlioz, il libro in questione – nella sua nuova edizione con una copertina che ha il sapore di una dichiarazione di guerra -  ha un plot di straordinaria potenza narrativa che frulla in un’unica soluzione una pluralità di elementi: non mancheranno di inchiodare gli occhi dei nostri lettori alla pagina.&lt;br /&gt;“Ho scritto questo romanzo pensando di incrociare Die Hard e Pulp Fiction” ha dichiarato Brookmyre… insomma basta ascoltare l’autore per capire il senso di tutto il romanzo. Più facile di così?&lt;br /&gt;Cinema d’azione, dialoghi carichi di humour, scene da sparatutto in soggettiva, cambi di ritmo repentini e selvaggi, grafica pulp della cover, come si fa a perdere un libro così? In effetti è davvero impossibile, e poi se è vero che la lettura è un piacere insostituibile – non c’è niente che regga il confronto e se siete capitati su questo blog è altamente probabile che siate d’accordo con me – allora “Scusate il disturbo” rappresenta uno dei migliori esempi di lettura moderna perché Brookmyre non si accontenta di descrivere le scene ma le filma letteralmente per poi montarle in modo spettacolare, non solo tratteggia i personaggi ma li rende vivi e vulnerabili, non giustifica le debolezze umane ma – raccontandole - le frusta con un sorriso caustico e spietato.&lt;br /&gt;Insomma, se amate Irvine Welsh e Chuck Palahniuk allora questo scrittore lo dovete leggere assolutamente.&lt;br /&gt;Sta arrivando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-5313854725951363863?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/5313854725951363863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=5313854725951363863' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5313854725951363863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/5313854725951363863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/02/christopher-brookmyre-puro-talento.html' title='CHRISTOPHER BROOKMYRE: PURO TALENTO SCOZZESE'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SZmPi6CxprI/AAAAAAAAAHU/c_ZnvYMysIA/s72-c/163-Brookmyre3RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-2184351366485014267</id><published>2009-01-19T11:49:00.008+01:00</published><updated>2009-01-19T15:17:54.095+01:00</updated><title type='text'>HUGUES PAGAN IN REGALO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SXSLY46ZWUI/AAAAAAAAAHM/bNpxeLdDuB8/s1600-h/168-Pagannuovo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SXSLY46ZWUI/AAAAAAAAAHM/bNpxeLdDuB8/s400/168-Pagannuovo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293008721777613122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti i lettori di questo blog e a tutti i lettori Meridiano Zero, vicini e lontani: scatta l’operazione “HUGUES PAGAN IN REGALO”.&lt;br /&gt;Cosa significa? Come fare? No, no tranquilli, non vi spediamo a casa una riproduzione in scala reale dello scrittore. Semplicemente la nostra gang si è inventata una formula per rendere questo gennaio ancora più interessante per tutti gli amanti di Hugues Pagan.&lt;br /&gt;Vediamo di essere più espliciti. Allora, questo mese esce – come certamente saprete - il nuovo romanzo di Hugues Pagan: “In fondo alla notte”. E, ad aprile, arriverà nelle sale cinematografiche il film di Gilles Behat con Gerard Depardieu e Asia Argento tratto da “Dead End Blues”. Ci sono allora motivi sufficienti per celebrare questo doppio appuntamento con una promozione straordinaria che vuole premiare tutti i lettori Meridiano Zero, in special modo gli aficionados di Hugues Pagan.&lt;br /&gt;A partire da oggi infatti ordinando presso il sito della nostra casa editrice il nuovo libro di Hugues Pagan “In fondo alla notte” insieme a “Dead End Blues” riceverete in regalo un terzo fantastico libro dell’autore francese su vostra specifica indicazione e, in caso di mancata segnalazione da parte vostra, la redazione si incaricherà di sceglierne uno per voi e di spedirvelo. Ricordo che gli altri libri di Hugues Pagan pubblicati da Meridiano Zero sono: “Alla salute del lupo cattivo”, “La notte che ho lasciato Alex”, “Quelli che restano”, “La mossa del gatto” e “L’ingenuità delle opere fallite”.&lt;br /&gt;La promozione resterà valida da oggi fino a venerdì 30 gennaio, affrettatevi quindi, avete 10 giorni di tempo.&lt;br /&gt;Per le informazioni su come ordinare i libri vi rimetto al link che segue http://www.meridianozero.it/buy/index.htm&lt;br /&gt;Con le informazioni vi arrivi anche l’abbraccio del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vs. Aff.mo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-2184351366485014267?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/2184351366485014267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=2184351366485014267' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2184351366485014267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/2184351366485014267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/01/hugues-pagan-in-regalo.html' title='HUGUES PAGAN IN REGALO!'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SXSLY46ZWUI/AAAAAAAAAHM/bNpxeLdDuB8/s72-c/168-Pagannuovo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-6156814131161781995</id><published>2009-01-13T16:42:00.007+01:00</published><updated>2009-01-13T18:08:57.889+01:00</updated><title type='text'>HUGUES PAGAN, GERARD DEPARDIEU E ASIA ARGENTO - parte II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://media.panorama.it/media/foto/2008/06/19/485a65097d73e_normal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 520px; height: 454px;" src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/06/19/485a65097d73e_normal.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Asia mi piace? Anzitutto perché non è facile essere la figlia, la musa, la magnifica ossessione, di un padre demiurgo, artista prolifico, e mito indiscusso. Oggi si può prendersi gioco di Dario Argento quanto si vuole, per le scene weird de "La terza madre", per i flop imbarazzanti come "Il Cartaio" e "Non ho sonno…" ma quando Asia era piccola lui era un genio, la divinità maligna dell’oltretomba cinematografico. Nessuno come Argento decideva quanto una sua creatura doveva morire e quanto a lungo devono durare le sue grida. I colori dei suoi horror operistici hanno dato all’orrore ben altro per cui tremare oltre al rosso e al nero.&lt;br /&gt;Non si può essere la figlia del regista di "Profondo rosso" e diventare una bambina spensierata e frivola qualsiasi. Se tuo padre crea un mondo, quel mondo ti rimane addosso. È la sindrome di tutti quei poveri cristi generati e non creati, della stessa sostanza del padre. Così invischiati in un rapporto di coppia predestinato, che non potranno mai essere solo il proprio nome e cognome. Ma sono, ad esempio, Asia Argento figlia di Dario Argento. Quando tutto il mondo associa il tuo nome a quello di tuo padre ti devi rassegnare a un grande amore e a un abisso d’odio. Sofia Coppola figlia di Francis Ford Coppola, altra meravigliosa sopravvissuta al simbiotico patto di sangue che lega un padre e una figlia artisti.&lt;br /&gt;Amo Asia perché, sapendo com’è essere figlia d’arte, so che non è detto di uscirne con tutte le rotelle a posto. La amo ancora di più perché non fa finta di avere tutte le rotelle a posto. E a che servirebbe? Suo padre ha le chiavi di un intero Inferno di cui lui stesso è il principe. Di un immaginario così nitido che esiste persino un ‘rosso Argento’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy2-6j7miI/AAAAAAAAAGs/EjhKPsZIRxs/s1600-h/cannes-2007-asia-argento-presenta-boarding-gate-41603.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 372px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy2-6j7miI/AAAAAAAAAGs/EjhKPsZIRxs/s400/cannes-2007-asia-argento-presenta-boarding-gate-41603.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290804854241597986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quattordici anni Asia è scappata di casa per trovarsi in pochissimo tempo corteggiata dai più grandi registi italiani. Perché mai Nanni Moretti è dovuto andare a prendere proprio questa ragazzina qui per un atto così semplice come far rimbalzare una palla? ("Palombella rossa", 1989) Perché Asia già da piccola era un simbolo, seria, guardinga, con quel suo viso poco da bambina, con qualcosa di perverso e insieme triste nelle genetiche occhiaie così sexy su di lei. (Anche se sconsiglio di andarsi a rivedere "La chiesa", 1989, di Michele Soavi, per averne conferma.)&lt;br /&gt;C’è chi si ricorda di lei la sera che sua madre, l'attrice fiorentina Daria Nicolodi, la portò in un cineclub romano mezzo vuoto, a vedere "Lulu" di Pabst, 1928, con una meravigliosa e fatale Louise Brooks. Asia aveva quattro anni, una seria bimbetta attenta e silenziosa, uno degli aneddoti più commoventi del cinema. Lei, agli occhi di chi notò la sua presenza, era già il cinema, e ancora non sapeva scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy20_P71cI/AAAAAAAAAGk/Fdw2GW0HiSo/s1600-h/commentary-suspiria.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 169px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy20_P71cI/AAAAAAAAAGk/Fdw2GW0HiSo/s400/commentary-suspiria.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290804683701212610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia non avevamo bisogno di un’altra attrice fiera e sorridente, per questo è nata Asia. Irrequieta, poco serena, schiva e provocatrice insieme, magnificamente insicura di sé. Anti-diva perché si vede, da come inclina la testa quando guarda l’obbiettivo dei fotografi, pazzi di lei in America quanto in Francia, che ancora non ha deciso se si piace o se non si piace. Se è sicura di sé o se crede che “ingannevole sia la sua fama sopra ogni cosa’.&lt;br /&gt;E, no, del bacio con il cane nel bellissimo "Go Go Tales" di Abel Ferrara non parlo. Figuriamoci poi, che c’è di strano a baciare un cane?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valentina Petracchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asia Argento ha esordito al cinema con La chiesa di Michele Soavi (1989). Tra gli altri suoi film ricordiamo: Palombella rossa di Nanni Moretti (1989), Trauma di Dario Argento (1993), La regina Margot di Patrice Chereau (1994), La sindrome di Stendhal di Dario Argento (1996), Il fantasma dell’opera di Dario Argento (1999), New Rose Hotel di Abel Ferrara (1999), Scarlet Diva di cui ha curato anche la regia (2000), Love bites – Il morso dell’alba di Antoine de Caunes (2001), Red Siren di Olivier Megaton (2002), B. Monkey di Michael Radford (2002), XxX di Rob Cohen (2002), Ingannevole è il cuore più di ogni cosa di cui ha curato anche la regia (2004), Transylvania di Tony Gatlif (2005), Un vieille maitresse di Catherine Breillat (2006), Boarding Gate di Olivier Assayas (2006), La terza madre di Dario Argento (2006), Go Go tales di Abel Ferrara (2007), Diamante 13 di Gilles Behat (2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-6156814131161781995?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/6156814131161781995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=6156814131161781995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6156814131161781995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6156814131161781995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/01/parte-ii.html' title='HUGUES PAGAN, GERARD DEPARDIEU E ASIA ARGENTO - parte II'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy2-6j7miI/AAAAAAAAAGs/EjhKPsZIRxs/s72-c/cannes-2007-asia-argento-presenta-boarding-gate-41603.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-7961794970538626972</id><published>2009-01-13T15:24:00.013+01:00</published><updated>2009-01-13T18:12:53.067+01:00</updated><title type='text'>HUGUES PAGAN, GERARD DEPARDIEU E ASIA ARGENTO - parte I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy3Eb1gDvI/AAAAAAAAAG0/1M07MgnBhHU/s1600-h/AsiaArgento5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 293px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy3Eb1gDvI/AAAAAAAAAG0/1M07MgnBhHU/s400/AsiaArgento5.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290804949073006322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;IN FONDO ALLA NOTTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TACCUINO DI UN LETTORE SERIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi qua.&lt;br /&gt;Il Vs. affezionatissimo non demorde, e in apertura d’anno pensa che non ci sia niente di meglio che annunciare l’uscita di un nuovo libro.&lt;br /&gt;Un ritorno importante per Meridiano Zero perché parliamo di uno dei nostri autori più rappresentativi, se è vero che ai colori della nostra label ha già consegnato sei romanzi. Parliamo, naturalmente, di Hugues Pagan e del suo "In fondo alla notte" di cui Fabrizio Fulio Bragoni, già vincitore del concorso "Operazione recensione", vedrà recapitarsi copia omaggio direttamente a casa in tempi brevi.&lt;br /&gt;Non appena ci arriva dalla legatoria, tanto per essere chiari, eh eh.&lt;br /&gt;La storia? Be’ è puro Pagan, con atmosfere cupe e livide, una trama che combina i profumi notturni con una fitta rete di doppi giochi e tradimenti, il tutto con azione e sequenze al cardiopalma. Ma non ci va di rivelare troppo di questa nuova uscita che si presenta splendida a partire da titolo e copertina, entrambi, ci pare, sufficientemente evocativi e non privi di fascino, almeno speriamo. Noi ce l’abbiamo messa tutta.&lt;br /&gt;Ma il giudizio poi lo darete voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy0nD6PslI/AAAAAAAAAGA/2Pq7g852Vak/s1600-h/gerarddepardieu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy0nD6PslI/AAAAAAAAAGA/2Pq7g852Vak/s400/gerarddepardieu.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290802245410992722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che conta è che anche quest’anno Meridiano Zero si presenta con una messe di nuove uscite ad alto voltaggio, ci saranno ribollenti ritorni e alcune chicche da mozzare il fiato ma come dicevamo, teniamoci qualcosa per dopo.&lt;br /&gt;Quello che non possiamo tenerci in tasca invece è che, a proposito di Hugues Pagan, presto arriverà sugli schermi italiani "Diamante 13", il nuovo film di Gilles Behat con Gerard Depardieu e Asia Argento, tratto da Dead End Blues – L’Etage des Morts – pubblicato da Meridiano Zero, of course.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy4vErDC-I/AAAAAAAAAG8/V2elG2sugs8/s1600-h/festa-del-cinema-di-roma-2007-asia-argento-presenta-la-terza-madre-48677.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 244px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy4vErDC-I/AAAAAAAAAG8/V2elG2sugs8/s400/festa-del-cinema-di-roma-2007-asia-argento-presenta-la-terza-madre-48677.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290806781101149154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bella soddisfazione non c’è che dire e in attesa di vedere sugli schermi quella “vecchia canaglia” di Depardieu lascio la penna – si fa per dire – alla piccola Vampirella Vale, fiammeggiante redattrice di Meridiano Zero, per darle tutto lo spazio necessario per sfogare il suo entusiasmo per quest’uscita cinematografica che ha come protagonista femminile una delle attrici italiane più carismatiche e maledette in circolazione.&lt;br /&gt;Inutile dirlo: tra le sue preferite.&lt;br /&gt;Lei vi spiegherà perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I migliori auguri a tutti da parte mia e da tutta la gang di Meridiano Zero per un 2009 fantastico, ricco di soddisfazioni e farcito di letture…al nero ovviamente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Strukul&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-7961794970538626972?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/7961794970538626972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=7961794970538626972' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7961794970538626972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7961794970538626972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2009/01/hugues-pagan-gerard-depardieu-e-asia.html' title='HUGUES PAGAN, GERARD DEPARDIEU E ASIA ARGENTO - parte I'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy3Eb1gDvI/AAAAAAAAAG0/1M07MgnBhHU/s72-c/AsiaArgento5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-7453613351572440551</id><published>2008-12-17T18:56:00.005+01:00</published><updated>2008-12-17T19:34:39.525+01:00</updated><title type='text'>...E VINCE FABRIZIO FULIO-BRAGONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUk9gX_lkjI/AAAAAAAAAFg/PIErjnauVdQ/s1600-h/166-Gischler1RGB.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUk9gX_lkjI/AAAAAAAAAFg/PIErjnauVdQ/s400/166-Gischler1RGB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280819664474444338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p align="justify"&gt; &lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;Eccolo qua il pezzo che vince il primo concorso Meridiano Zero per la miglior recensione. Dobbiamo dire con pieno merito per lucidità, competenza, cura nell'analisi. Complimenti a FABRIZIO FULIO-BRAGONI di cui vi invitiamo a leggere il materiale al seguente indirizzo http://nonsolonoir.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;Grande Fab!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;*** ***** ***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;"&lt;i&gt;Spari. Vetri rotti. Il parabrezza del Suburban sembrava un urlo in braille. Lou rialzò la testa. Impugnava una delle mie automatiche, mirò alto, svuotò un caricatore su una fila di asciugatrici. I poliziotti si sdraiarono a terra.&lt;/i&gt;" &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;  &lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;Orlando, Florida. Charlie "sarto" Swift, è uno degli uomini di punta della banda di Stan, anziano ma incontrastato boss locale. Quando il capo gli chiede di andare allo strip club "toppers" e recuperare, per conto del temibile gangster Beggar Johnson, in visita da Miami, una valigetta in pelle marchiata "AA", il killer affronta la faccenda come un qualunque lavoro di routine: arriva sul posto, si libera delle guardie armate, mette sotto torchio il gestore e, ottenuto ciò che vuole, lo uccide. Quando però, già pronto per tornarsene alla "gabbia delle scimmie", quartier generale della banda, scopre di aver ucciso quattro agenti del dipartimento di polizia, Charlie si rende conto di essere nei guai. D’accordo con Stan, apre allora la valigetta, e scopre di essere entrato in possesso di alcuni libri contabili pieni di dati relativi alle attività illegali di Johnson. Intanto, gli uomini della sua banda vengono sterminati, e il capo scompare. Fedele al vecchio boss, pronto a tutto per ritrovarlo ed impedire che la città di Orlando finisca in mano a qualche gangster venuto da fuori, Swift getta il necessario in una sacca da ginnastica e, tallonato da una serie di agenti FBI decisi a mettere le mani sui registri oltre che da Johnson e scagnozzi, si lancia in una fuga disperata…&lt;br /&gt; Il modello stilistico di &lt;i&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/i&gt; è chiaramente Miami blues di Charles Willeford e, più in generale, tutto il ciclo delle avventure di Hoke Mosley, ma sono soprattutto le influenze cinematografiche, dall’action-thriller degli anni ’80, al nuovo &lt;i&gt;gangster movie&lt;/i&gt; americano, a farsi sentire nel romanzo di Gischler.&lt;br /&gt;L’intreccio è abbastanza ben strutturato e lineare da risultare credibile (resistenza fisica del protagonista a parte, ma questo, si sa, è uno dei tratti distintivi del genere &lt;i&gt;action&lt;/i&gt; nel quale &lt;i&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/i&gt; rientra a pieno titolo), ma il ritmo della narrazione è tanto frenetico da non lasciare spazio alla benché minima domanda: così anche le conseguenze naturali di azioni necessarie stupiscono, spiazzano e sorprendono il lettore.&lt;br /&gt;Lo stile di Gischler, frutto di un lungo, impagabile lavoro di artigianato (l’autore è stato per anni docente di scrittura creativa, e la confidenza, la sicurezza nell’uso delle parole che permeano ogni sua pagina sono degne di un vero veterano della letteratura), è un riuscito mix di moderno minimalismo all’americana e humour nero, escursioni nel macabro, nel grottesco (nel "pulp", per servirsi di una parola tanto inflazionata da suonare vuota e fastidiosa), dialoghi all’insegna della più classica spacconeria neo-noir e metafore, perfette e durissime, usate con senso del tempo e moderazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span style=";font-family:Arial,Helvetica;font-size:85%;"  &gt;Fabrizio Fulio-Bragoni&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-7453613351572440551?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/7453613351572440551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=7453613351572440551' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7453613351572440551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/7453613351572440551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/12/e-vince-fabrizio-fulio-bragoni.html' title='...E VINCE FABRIZIO FULIO-BRAGONI'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUk9gX_lkjI/AAAAAAAAAFg/PIErjnauVdQ/s72-c/166-Gischler1RGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1033154220164648860</id><published>2008-12-12T15:35:00.007+01:00</published><updated>2008-12-12T16:50:01.817+01:00</updated><title type='text'>NEL SEGNO DI VICTOR GISCHLER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUJ4coZJhCI/AAAAAAAAAFY/s66QznRKALU/s1600-h/Courmayeur+086.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUJ4coZJhCI/AAAAAAAAAFY/s66QznRKALU/s400/Courmayeur+086.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278914146506212386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(VICTOR GISCHLER fotografato nella hall del Royal &amp;amp; Golf Hotel di Courmayeur&lt;br /&gt;insieme a suo padre VICTOR GISCHLER Sr.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quel che riguarda Meridiano Zero, il NOIRINFEST di Courmayeur si è svolto nel segno di Victor Gischler e i ringraziamenti a Marina Fabbri, Rosa Polacco, Daniela Basso, Stefania Albis - con cui abbiamo avuto la collaborazione più stretta - oltre a tutto lo staff del Festival, non saranno mai abbastanza. Victor Gischler ha conquistato proprio tutti - da SERGIO ALTIERI a ANDREA G. PINKETTS - con un libro come LA GABBIA DELLE SCIMMIE che, come ha detto bene il re dell'action thriller italiano, "è il film che avrebbe dovuto fare Quentin Tarantino se avesse lavorato con sceneggiature migliori". Insomma, più chiaro di così? Grazie SERGIO. Ma poi grazie a TUTTI I COLORI DEL GIALLO, a Luca Crovi e a Seba Pezzani, al MUCCHIO, a John Vignola, Luca Castelli e poi, naturalmente, a Paola Pioppi di LA PASSIONE PER IL DELITTO e SENZA UNA DESTINAZIONE http://senzaunadestinazione.blogspot.com/ e naturalmente Alessandra Buccheri di ANGOLO NERO http://angolonero.blogosfere.it/.&lt;br /&gt;La presentazione del libro, curata da SERGIO ALTIERI, non avrebbe potuto essere più coinvolgente e il finale sulle note di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I walk the line &lt;/span&gt;di Johnny Cash, quasi a riprendere una scena del romanzo in cui il brano dell'Uomo in nero fa da sottofondo, è stata un'idea semplicemente geniale.&lt;br /&gt;Grazie a tutti quindi, vi lascio con due citazioni, e anticipo che nei prossimi giorni pubblicheremo la splendida recensione di Fabrizio Fulio Bragoni de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/span&gt; che vince il nostro concorso di novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CITAZIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gabbia delle scimmie è il film che avrebbe dovuto fare Quentin Tarantino se avesse lavorato con sceneggiature migliori. Un grande ritorno al genere gangster puro!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ALAN D. ALTIERI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se dovessi descrivere &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Victor Gischler direi che è un incrocio fra lo stile di Richard Stark e quello di Joe R. Lansdale!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUCA CROVI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1033154220164648860?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1033154220164648860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1033154220164648860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1033154220164648860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1033154220164648860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/12/nel-segno-di-victor-gischler.html' title='NEL SEGNO DI VICTOR GISCHLER'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SUJ4coZJhCI/AAAAAAAAAFY/s66QznRKALU/s72-c/Courmayeur+086.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-935971040841328426</id><published>2008-12-02T11:44:00.004+01:00</published><updated>2008-12-02T11:57:51.885+01:00</updated><title type='text'>ROMA E COURMAYEUR, GISCHLER E ALTIERI.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/STUR4KFSmMI/AAAAAAAAAE4/kZOFct18Pr0/s1600-h/FIera+Roma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 305px; height: 124px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/STUR4KFSmMI/AAAAAAAAAE4/kZOFct18Pr0/s320/FIera+Roma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275142195011295426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;TACCUINO DI UN LETTORE SERIALE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi, eccomi qua, come sempre pronto a solleticare le vostre menti brillanti con piccole primizie dal mondo Meridiano Zero.&lt;br /&gt;Oggi piazziamo un post composito che affronta diverse questioni e preannuncia i prossimi appuntamenti live della nostra gloriosa casa editrice.&lt;br /&gt;Come certamente saprete, infatti, da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre si “celebra” in quel di Roma la settima edizione della Fiera della piccola e media editoria. Meridiano Zero ci sarà ovviamente con uno stand d’assalto, carico di capolavori da scoprire e con tutti i nuovi titoli a dar battaglia. Su tutti, i noir di Victor Gischler e Carl Hiaasen e la nuova triade femminile della letteratura “bianca” di Meridiano Zero, affidata a scrittrici di talento come Carla Ammannati, Jessica Nelson e Mareike Kruegel. E poi i fermagli di diamante della nuova letteratura italiana: Luigi Carrino – “Acqua Storta” è a quota 15.000 copie – e le invenzioni pirotecniche di Claudio Morici e il suo “Actarus”. In plancia di comando, ovviamente, il nostro comandante – l’irriducibile Marco Vicentini – coadiuvato da un team di sgallettate al pepe, le redattrici di Meridiano Zero ovviamente: piccole e sapienti ninfe del manoscritto (meno male che ho piena autonomia su questo blog altrimenti mi fucilerebbero a sentire queste definizioni deliranti).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma Meridiano Zero si sdoppia. Perché il Vs. Aff.mo prenderà invece la via nevosa di Courmayeur dove il NoirInFest ha pensato bene, con lungimiranza e attenzione, di invitare il maestro della new wave del noir americano: il mai troppo osannato Victor Gischler che da Baton Rouge planerà ai piedi del Monte Bianco.&lt;br /&gt;Onore e grazie infinite quindi all’equipe del “Courma” che ha creduto in uno scrittore pazzesco come Gischler.&lt;br /&gt;L’autore de “La gabbia delle scimmie” presenterà il giorno 8 dicembre il proprio capolavoro introdotto nientepopodimeno che da Alan D. Altieri, probabilmente il più importante autore italiano di action – thriller, il quale, fra l’altro, di Gischler ha scritto cose bellissime.&lt;br /&gt;Un dicembre ricco di appuntamenti quindi, che si aprirà fra l’altro, in uno dei prossimi post, con il nome - stampato a lettere d’oro - del vincitore del primo concorso Meridiano Zero per la miglior recensione.&lt;br /&gt;A questo proposito, un pensiero va ai lettori. Grazie per le vostre recensioni, erano tutte molto belle, e potrete leggere, a breve, quella che ha vinto.&lt;br /&gt;Comunque, ci saranno altre occasioni per aggiudicarsi il prossimo nero di Meridiano Zero.&lt;br /&gt;L’ultima riflessione ha invece il sapore del ringraziamento: ad Alessandra Buccheri di Angolonero http://angolonero.blogosfere.it/ (un must per gli aficionados del noir), alla squadra di Thrillermagazine www.thrillermagazine.it, una gang di killer-letterati che conosce il genere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de quo&lt;/span&gt; fin nei suoi più reconditi anfratti e a tutti coloro che ho dimenticato di nominare.&lt;br /&gt;Grazie ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vs. Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-935971040841328426?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/935971040841328426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=935971040841328426' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/935971040841328426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/935971040841328426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/12/roma-e-courmayeur-gischler-e-altieri.html' title='ROMA E COURMAYEUR, GISCHLER E ALTIERI.'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/STUR4KFSmMI/AAAAAAAAAE4/kZOFct18Pr0/s72-c/FIera+Roma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-4604226317441690254</id><published>2008-11-24T12:52:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T13:09:48.752+01:00</updated><title type='text'>LUIGI ROMOLO CARRINO ALLO SCERBANENCO: VOTATE ACQUA STORTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSqWJMOZpQI/AAAAAAAAAEw/v-4q0zReeNY/s1600-h/159-CarrinoRGB.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 219px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSqWJMOZpQI/AAAAAAAAAEw/v-4q0zReeNY/s320/159-CarrinoRGB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272191398435202306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;APPELLO&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;votate in massa ACQUA STORTA - il capolavoro di Luigi Romolo Carrino - al PREMIO SCERBANENCO del Noirinfest di Courmayeur. Qui di seguito il link http://www.noirfest.com/cerba.asp&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Ma perché il libro di Luigi è un capolavoro, con una scrittura imbevuta di lirismo, un soffio di poesia crudele, a tratti feroce, e poi la sua è una prosa alta, roba da lasciare ammutoliti.&lt;br /&gt;Certo del vostro entusiasmo,&lt;br /&gt;un abbraccio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vs Aff.mo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-4604226317441690254?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/4604226317441690254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=4604226317441690254' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4604226317441690254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/4604226317441690254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/11/luigi-romolo-carrino-allo-scerbanenco.html' title='LUIGI ROMOLO CARRINO ALLO SCERBANENCO: VOTATE ACQUA STORTA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSqWJMOZpQI/AAAAAAAAAEw/v-4q0zReeNY/s72-c/159-CarrinoRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-6216112837656977734</id><published>2008-11-21T12:08:00.003+01:00</published><updated>2008-11-21T12:35:14.843+01:00</updated><title type='text'>MASSIMO BUBOLA, LA NEW ITALIAN EPIC E LA MIOPIA DI CERTA CRITICA MUSICALE ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSaX7YJq7kI/AAAAAAAAAEo/nNPgn1Uza7s/s1600-h/180-StrukulRGB.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSaX7YJq7kI/AAAAAAAAAEo/nNPgn1Uza7s/s320/180-StrukulRGB.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271067460234833474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;TACCUINO DI UN LETTORE SERIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;La riflessione di oggi parte da una recente pubblicazione di Meridiano Zero per allargare il tiro: il tema è quello della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New Italian Epic&lt;/span&gt; nella musica e della miopia di una fetta consistente della critica musicale che si ostina a scrivere dei soliti noti, fra l'altro guarda caso tutti non più in vita. Che strano, sarebbe come se gli americani scrivessero solo libri su Janis Joplin o Jimi Hendrix. Grazie a Dio parlano anche di Bruce Springsteen, Bob Dylan, Tom Waits o BB King. Ma noi siamo sicuri di fare altrettanto o, sotto sotto, abbiamo già nel cassetto l'ennesimo libro su Fabrizio De André o Giorgio Gaber?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora beccatevi questa!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Parlare di Massimo Bubola oggi è allora importante almeno per una serie di motivi. Perché pochi autori in Italia hanno saputo come lui coltivare una ricerca musicale che non ha rinunciato ad essere letteraria. Perché recuperare alla luce personaggi come Giuseppe Garibaldi, Dino Campana, Tina Modotti, Eurialo e Niso, significa celebrare la storia e l’epica italiana senza importarla da nazioni straniere magari a stelle e strisce.&lt;br /&gt;La New Italian Epic, quella “risacca” letteraria di cui oggi molti parlano e scrivono - da Wu Ming 1 a Gian Paolo Serino - ha nelle canzoni di Bubola riflessi evidenti e preziosi.&lt;br /&gt;Basta ad esempio ascoltare un disco come Quel lungo treno dedicato alla seconda guerra mondiale e ai canti dei soldati, con brani struggenti come Era una notte che pioveva o Monte Canino, per rendersi conto di quanto queste affermazioni non siano peregrine.&lt;br /&gt;Parlare di Bubola oggi significa fissare l’attenzione su un autore che ha scritto brani come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andrea&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rimini&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Voltalacarta,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fiume Sand Creek&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Don Raffaè&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il cielo d’Irlanda&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Niente passa invano&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Doppio lungo addio&lt;/span&gt; e molti altri. Canzoni che, come direbbe Massimo Cotto, “metà degli artisti più celebrati di lui si può solo sognare”.&lt;br /&gt;E poi potrebbe servire a rompere un tabù, aprire un forziere carico d’oro lasciato a prendere polvere in soffitta.&lt;br /&gt;Ce ne sono molti altri di scrigni preziosi negli angoli nascosti della stanza.&lt;br /&gt;Appunto. Ma l’Italia è uno strano Paese che ha, troppo spesso, uno strano modo di far critica, anche musicale. Giacchè, mai come nell’editoria musicale le maggiori attenzioni sono riservate ai morti. Artisti come Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Rino Gaetano, Piero Ciampi vengono letteralmente “iconografati”, in modo quasi aprioristico. Ciò viene detto senza alcun accento polemico: semplicemente è così. Per contro ad autori come Edoardo Bennato, Alberto Fortis, Angelo Branduardi, Antonello Venditti, Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Massimo Bubola, Fabio Concato pensano in pochi. Eppure siamo davvero sicuri che artisti del genere siano realmente inferiori ai primi?&lt;br /&gt;Io credo che in Italia oggi ci sia bisogno di riscoprire autori come questi, di intervistare artisti come questi, di parlare con loro e di fare in modo che le loro esperienze, le loro canzoni non vadano perdute. Perché ci raccontano e ci spiegano, come popolo, al pari di quelle di Tenco, Gaetano, Ciampi, Endrigo. Brani come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il cielo d’Irlanda&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Musica ribelle&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Settembre&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Domenica bestiale&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’isola che non c’è&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quello che le donne non dicono&lt;/span&gt; sono grandi canzoni scritte da grandissimi autori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-6216112837656977734?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/6216112837656977734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=6216112837656977734' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6216112837656977734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6216112837656977734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/11/massimo-bubola-la-new-italian-epic-e-la.html' title='MASSIMO BUBOLA, LA NEW ITALIAN EPIC E LA MIOPIA DI CERTA CRITICA MUSICALE ITALIANA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SSaX7YJq7kI/AAAAAAAAAEo/nNPgn1Uza7s/s72-c/180-StrukulRGB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-6958445570921262289</id><published>2008-11-14T17:04:00.004+01:00</published><updated>2008-11-14T17:26:07.341+01:00</updated><title type='text'>VICTOR GISCHLER SU VELVET DI REPUBBLICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SR2mh9zgWoI/AAAAAAAAAEY/IWaC_HGKsFM/s1600-h/025+VELVET+Cover+Dec+08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 249px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SR2mh9zgWoI/AAAAAAAAAEY/IWaC_HGKsFM/s320/025+VELVET+Cover+Dec+08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268550241549834882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sul numero di dicembre di VELVET di Repubblica troverete a pagina 126 uno straordinario racconto inedito di VICTOR GISCHLER scritto appositamente per VELVET.&lt;br /&gt;L'autore - autentico maestro della new wave del noir americano - sfodera una storia cruda e sanguinaria, ambientata nella provincia più profonda degli States, valorizzata al massimo dalle immagini e dai cromatismi carichi e violenti del servizio fotografico che incarnano l'inscindibile ed efficacissima anima visiva di una trama mozzafiato.&lt;br /&gt;Da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-6958445570921262289?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/6958445570921262289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=6958445570921262289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6958445570921262289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/6958445570921262289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/11/victor-gischler-su-velvet-di-repubblica.html' title='VICTOR GISCHLER SU VELVET DI REPUBBLICA'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SR2mh9zgWoI/AAAAAAAAAEY/IWaC_HGKsFM/s72-c/025+VELVET+Cover+Dec+08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-1831322878943635235</id><published>2008-11-07T16:50:00.003+01:00</published><updated>2008-11-07T16:56:40.700+01:00</updated><title type='text'>VINCI IL NUOVO NOIR MERIDIANO ZERO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TACCUINO DI UN LETTORE SERIALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OPERAZIONE RECENSIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non finiamo dove vi avevamo lasciato. Perché oltre al blog nuovo di zecca, abbiamo altre news in serbo per voi. Per tutto il mese di novembre infatti, con una formula che ripeteremo, daremo la possibilità ai nostri lettori di vincere un fantastico nuovo titolo Meridiano Zero. No, niente fondi di magazzino, niente vecchie edizioni, niente palle, parliamo di un titolo nuovo di zecca, il nuovo noir di Meridiano zero che vi verrà spedito a casa ancora prima che esca nelle librerie. Cosa dovete fare per vincerlo? Semplice. Scrivete una recensione de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/span&gt; di Victor Gischler, o di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Crocodile rock&lt;/span&gt; di Carl Hiaasen sul vostro blog, su quello di un vostro amico, su un sito, un forum, un portale, insomma dove vi pare e mandateci il link a info@meridianozero.it entro e non oltre il 30 novembre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; Allo scadere della mezzanotte un consesso di saggi (la redazione di Meridiano Zero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;of course&lt;/span&gt;) nello studio del sidereus Marco Vicentini valuterà i pezzi e decreterà a proprio insindacabile ed inappellabile giudizio il migliore che verrà insignito del premio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de quo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Vabbè, grazie dei fior come si dice…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vs. aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-1831322878943635235?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/1831322878943635235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=1831322878943635235' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1831322878943635235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/1831322878943635235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/11/vinci-il-nuovo-noir-meridiano-zero.html' title='VINCI IL NUOVO NOIR MERIDIANO ZERO'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1939140331017673835.post-3859042213458756970</id><published>2008-11-06T15:02:00.004+01:00</published><updated>2008-11-07T16:49:14.832+01:00</updated><title type='text'>CARL HIAASEN E VICTOR GISCHLER</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Taccuino di un lettore seriale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NUOVI SCRITTORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Due scrittori fenomenali: Carl Hiaasen e Victor Gischler. Sì lo so cosa state pensando, ma questa non è la vecchia storia dell’oste che ti dice che il suo vino è buono. In realtà i due scrittori in questione sono, ciascuno a modo suo, due veri maestri del noir e, in questo novembre un po’ psicotico che un giorno mette i colori dell’estate e quello dopo scola pioggia come se fossimo sul set di Blade Runner, sono loro a portare alti i colori di Meridiano Zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CARL HIAASEN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Carl Hiaasen è una vecchia conoscenza, i suoi libri sono stati pubblicati in Italia da Mondadori, Baldini e Castoldi e Rizzoli, e Marco Vicentini, autentico demiurgo di questa casa editrice, ha dovuto sputare non poco sangue per garantirsene i diritti. Tuttavia ne valeva la pena perché in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Crocodile Rock&lt;/span&gt;, la cui traduzione è stata curata proprio da Marco che è un estimatore sfegatato di Hiaasen, c’è un maestro del thriller che gioca con la commedia in un modo davvero intelligente un po’ come prendere Tom Sharpe e mescolarlo con un Lee Child d’annata. Insomma c’è anzitutto una ridda di personaggi memorabili: un giornalista che non sa tenere la bocca chiusa, una rockstar annegata a largo delle Bahamas in circostanze poco chiare, una vedova, cantante senza talento, diventata famosa per aver mostrato al mondo, nel suo unico video stile Basic Instinct, la sua “personalità”. E poi una diciassettenne ad alta tensione con il piercing ai capezzoli e i capelli che cambiano ogni giorno colore e una caporedattrice irreprensibile e rigida antagonista che sotto la scorza nasconde un animo colorato quanto gli smalti che indossa (e con questo ho citato con cura parte della bella quarta scritta da Valentina Petracchi, fiammante e vampirella redattrice di Meridiano Zero). Con questa girandola incendiaria di protagonisti Hiaasen costruisce in un gioco d’incastri una trama tanto avvincente quanto iniettata di elegante ironia che non mancherà di tenervi incollati al divano, sedia, letto che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA CITAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Victor Gischler prende a calci in culo il concetto di andare al massimo e lo mette a danzare sull’orlo dell’abisso. Leggerlo è un divertimento selvaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JOE R. LANSDALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VICTOR GISCHLER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per quanto riguarda Victor Gischler credo bastino le parole di Joe R. Lansdale. Con una presentazione così potremmo già andarcene tutti a casa. Quello che posso dire di utile è che Gischler è il maestro della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;new wave&lt;/span&gt; del noir americano, un autore che con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gabbia delle scimmie&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gun Monkeys&lt;/span&gt; in originale) è andato dritto in finale all’Edgar Award per il miglior esordio dell’anno nel 2002. Se dovessi provare a descrivere cosa c’è nel suo libro farei fatica ma posso dire che se prendete Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Sam Peckimpah, Frank Miller, Joe R. Lansdale ed Elmore Leonard e centrifugate il tutto otterrete qualcosa che si avvicina alla sua scrittura.&lt;br /&gt;Tanto per essere più chiari vi incollo qui l’attacco del romanzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’INCIPIT DE LA GABBIA DELLE SCIMMIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Imboccai la Florida Turnpike con il cadavere decapitato di Rollo Kramer nel bagagliaio della Chrysler, continuando a ripetermi mentalmente che avrei dovuto stenderci sotto un telo di plastica.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;D’accordo la carretta era a nolo, ma non mi andava di lasciare in giro trofei per l’inevitabile safari della scientifica. Ora mi sarebbe toccato staccare il tappetino del bagagliaio, innaffiare il sangue di candeggina e sperare che l’Avis impiegasse un sacco di tempo ad accorgersene. Molto meglio se avessi perso un minuto a stenderci sotto un telo di plastica. Merda.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;— Rallenta, Charlie. Stai dando nell’occhio. — Blade Sanchez si infilò una Winston tra le labbra, accartocciò il pacchetto e lo gettò sul sedile posteriore.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli strappai la sigaretta di bocca e gliela schiacciai nel portacenere.&lt;br /&gt;— Accenditi un’altra di quelle sigarette di merda e finisci nel bagagliaio insieme a Rollo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;— Cristo santo, era l’ultima. Gesù, Charlie. Ma che cazzo ti prende? — Cercò di recuperare la sigaretta ma l’avevo spiaccicata per bene.&lt;br /&gt;— Ti ho solo detto di rallentare, tutto qui. Vuoi che la polizia ci fermi e trovi Rollo?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;È colpa tua se è lì dietro, pensai. Comunque rallentai. Aveva ragione lui, e questo me lo faceva sopportare ancora meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;— Hai fatto proprio un bel casino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;— Credi che se continui a ripetermelo cambierà qualcosa?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io e gli altri ragazzi prendevamo per il culo Blade Sanchez per la mancanza di originalità. L’avevamo soprannominato “Blade” per la sua inconfondibile firma, una rasoiata veloce con il coltellino, che ti apriva un sorriso da orecchio a orecchio. Usare sempre lo stesso sistema è il modo migliore per farsi beccare. Certo, non grave come lasciare un’impronta, ma di sicuro uno schema fisso aiuta i criminologi a ricostruire un modus operandi. A quel punto le cose si cominciano a sapere. E se gente come Blade è ancora fuori, è solo perché dimostrarle in tribunale è più complesso.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto a me, avevo sempre evitato di cedere alla tentazione di ripetermi, e perciò il mio nome non compariva su nessun pezzo di carta di nessuna stazione di polizia di nessuno stato dell’Unione, distretto federale incluso.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comunque, da O’Malley, tra una birra e l’altra, continuavamo a tormentarlo per la storia del coltello. Per lo più lo facevamo per scherzare, ma Blade si incazzava perché sapeva che era vero. E la gente si incazza soprattutto quando sa che una cosa è vera. La sera prima, Blade mi aveva preso da parte e praticamente mi aveva implorato di affidargli il caso Rollo. Già sapeva che non mi andava di lavorare con lui, e ora tutti gli rompevano le palle per la storia del coltello. Ecco perché moriva dalla voglia di dimostrare che era in grado di liquidare quel Rollo con qualche metodo nuovo e più efficace. Ma per me e i ragazzi sarebbe rimasto sempre un imbecille. Mentre buttavo giù un paio di drink, Blade mi aveva preso per sfinimento e, senza rendermi conto di quello che dicevo, gli avevo concesso di occuparsi del caso. Purché non facesse stronzate, altrimenti ci saremmo ritrovati entrambi con le palle in una pressa.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ovviamente era andato tutto a puttane. Avrei dovuto aspettarmelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che ve ne pare? Secondo me è davvero una partenza sparata, con un ritmo micidiale che mostra fin da subito di che pasta è fatta la prosa di Gischler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lascio naturalmente giudicare a voi.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il Vs. aff.mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Matteo Strukul&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1939140331017673835-3859042213458756970?l=meridianozer0.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meridianozer0.blogspot.com/feeds/3859042213458756970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1939140331017673835&amp;postID=3859042213458756970' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3859042213458756970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1939140331017673835/posts/default/3859042213458756970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meridianozer0.blogspot.com/2008/11/carl-hiaasen-e-victor-gischler.html' title='CARL HIAASEN E VICTOR GISCHLER'/><author><name>Meridiano Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14568229527243528653</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sH1mQ980PlA/SWy1tq-VVII/AAAAAAAAAGM/-u1VQrcY9YM/S220/Raymond.colori.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
