lunedì 29 novembre 2010

IL RITORNO DI UN DANNATO: DEREK RAYMOND! INCUBO DI STRADA



In "Incubo di strada" troverete Derek Raymond, uno dei piu' crudi scrittori del Novecento, ferito, affamato d'amore e redenzione, curvo sotto il peso del dolore che lo divora, come un cancro.
Le pagine di questo romanzo sembrano intinte nel sangue delle vittime, sono l'addio di uno scrittore di noir alla vita, un addio che rivolge il suo sguardo non all'odio, non alla violenza, ma all'amore. E poco importa se la trama ha un intreccio sbiadito, se a tratti si frantuma, incoerente e paranoica come solo un vero incubo puo' essere. Conta l'atmosfera, l'amore trovato e perduto per sempre, spazzato via da una morte tragica e orribile, l'amicizia scandita dal vino e dal sangue sulla strada, il coraggio di ammettere una debolezza, che percorre il libro come una lama e consuma un po' alla volta.
"Incubo di strada" risuona di malattia e pianto, e' un testo coperto di lividi come un'anima tradita e lasciata ad agonizzare, come la tela dura e deformata di un quadro di Francis Bacon.
Derek Raymond ha lavorato sui colori cupi, sui corpi straziati, sulle promesse d'amore e con Incubo di strada ha voluto lasciare ai suoi lettori uno specchio spezzato che riflette, ancora oggi, i frammenti della sua anima perduta.

Vs Aff.mo Matteo Strukul

giovedì 4 novembre 2010

CARL HIAASEN: UNA DONNA DI TROPPO



Notte, una romantica nave da crociera, l'oceano, un tizio che, senza pensarci due volte, afferra sua moglie e la getta fuori bordo... UNA DONNA DI TROPPO è una black comedy che conquista fin dalle prime righe. Insomma gli ingredienti e la maestria nel mescolarli ci sono tutti, eppure quello che veramente fa la differenza è la capacità di HIAASEN di dare forma a personaggi deliranti e strampalati, anche se estremamente vividi.
Intorno al triangolo di Joey (la moglie sopravvissuta), Mick (il buono di turno) e Chaz (il marito assassino), si affolla infatti una serie di comprimari dal carattere e dalla biografia irresistibili, “soggetti” che si stampano all'istante nella fantasia del lettore, strappandogli ben più di qualche risata. Un detective amante dei serpenti (e per questo in perenne battaglia con la sua ciabattata e anziana vicina), una rozza guardia del corpo che colleziona lapidi commemorative, un misterioso politico ridottosi a fare l'eremita nelle inquinate paludi della Florida, sono solo alcuni dei pazzi che popolano le migliori pagine del romanzo. Senza contare poi la figura piu' sconcertante di tutte, vale a dire quella di Chaz: il marito, l'uxoricida, il povero disgraziato convinto di aver messo a segno il "delitto perfetto". Amante dei soldi, veterano dell'adulterio, cinico e inetto, nonché prototipo di tutti i peggiori vizi umani, Chaz sara' per tutto il libro "l'uomo sbagliato al momento sbagliatissimo", collezionando pagina dopo pagina esaurimenti nervosi e terrificanti umiliazioni, in un crescendo che lo gettera' dritto dritto nel suo incubo peggiore, per il piacere di Joey e per il nostro divertimento.



Ed ecco qui la prima pagina del romanzo:

"Allo scoccare delle undici, una fredda serata di aprile, una donna di nome Joey Perrone volò giù da uno dei ponti di lusso della nave da crociera Sun Duchess. Mentre precipitava nelle scure acque dell'Atlantico era cosi' stupefatta che non riuscì nemmeno a farsi prendere dal panico.
Ho sposato uno stronzo, pensò mentre s'infilava di testa tra le onde.
L'impatto con l'acqua le strappò via la gonna di seta, la camicetta, le mutandine, l'orologio e i sandali, ma Joey non perse i sensi né la calma. Ovvio. Era stata tra le leader della squadra di nuoto, al college, un'inezia biografica che ovviamente suo marito aveva dimenticato. Tenendosi a galla tra le onde spumeggianti, seguì con lo sguardo la Sun Duchess illuminata a festa che si allontanava a una velocità di venti nodi. A quanto pareva, soltanto uno degli altri duemilaquarantanove passeggeri era al corrente dell'accaduto, e certo non l'avrebbe raccontato in giro.
Ma che figlio di puttana, pensò Joey.
Si rese conto che il reggiseno le era sceso attorno alla vita, e se ne liberò dimenandosi. A ovest, sotto una volta di tenue luce ambrata, si scorgeva la costa della Florida. Joey comincio' a nuotare."

Enrico Beltrame