
La nuova uscita di questo mese, per quanto riguarda il noir, è IL VENTO DEL TEXAS di JAMES REASONER.
Sia detto fin d'ora: si tratta di un classico del genere, un romanzo di culto, pubblicato originariamente nel 1980 dalla Manor Books e poi andato esaurito e mai più ristampato. Fino a quando, nel 2004, quel vecchio pirata di Allan Guthrie - uno dei migliori esponenti del tartan noir, agente letterario, editor e Dio solo sa cos'altro - non decise di ripescarlo per i gloriosi colori della Point Blank per riproporlo al pubblico.
Il romanzo di JAMES REASONER ha già nel proprio DNA, quindi, il sapore della chicca da collezionisti. Non bastasse una vicenda da arca perduta, IL VENTO DEL TEXAS è un grandissimo libro. Da leggere, meglio ancora, da assaporare.
Costruito su una vicenda da classico del genere - il detective Cody viene incaricato da una signora della borghesia texana di ritrovare la figlia scomparsa - il romanzo di Reasoner va ben al di là delle possibili catalogazioni. Con uno stile asciutto, efficace, che profuma di sabbia e speroni lontano un miglio, l'autore utilizza la storia come escamotage per tratteggiare un Texas al tramonto, che scolora nei cactus di plastica e nelle corna finte di longhorn, che sbiadisce fra discoteche e locali kitsch. Simboli vuoti che barattano le tradizioni e la storia di una terra epica con una falsa galleria di immagini, paccottiglia western per una massificazione a cuore aperto.
IL VENTO DEL TEXAS, perciò, non è solo un grande noir, piuttosto un romanzo malinconico, crepuscolare, che alterna alle visioni gommose del moderno le scintille malinconiche di un passato che scompare.
Naturalmente, troverete anche inseguimenti, amori, pestaggi e sparatorie, come in ogni crime americano che si rispetti. Avrete intreccio e indagine, colpi di scena e vicoli ciechi proprio come ha insegnato Chandler e respirerete aromi fra James Crumley ed Erskine Caldwell.
Ma in controluce, quasi sottotraccia, se saprete guardare oltre, troverete anche la grande parabola della gente normale, quella che non risolve immediatamente il mistero grazie a improvvisi quanto incredibili colpi di genio, ma che è invece costretta a provare tutte le strade prima di azzeccare quella giusta, che riesce ancora a innamorarsi in modo dolce e vulnerabile, che rimane stupita di fronte alla soluzione più sorprendente, semplicemente perchè non ci aveva pensato.
Un romanzo bello e profondamente inciso nella realtà quotidiana, efficacemente tradotto da Marco Vicentini che è riuscito a conservare perfettamente lo stile cadenzato e piano di JAMES REASONER.
Il vs aff.mo
MATTEO STRUKUL

4 commenti:
Grandissimo romanzo...
Davvero bello, lo sto consigliando a tanti; grazie per avercelo proposto e spero ci siano prossime pubblicazioni di questo scrittore
Valter
Invece di affaticarvi su Reasoner e Gischler, vi dispiacerebbe "liberare" Carl Hiaasen, scrittore geniale e sfortunato in Italia che voi tenete fermo da un paio di anni?
mi piacciono i classici...
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