martedì 13 luglio 2010

Un mattino da cani

Ed eccolo il Brookmyre tascabile, irriverente e spiazzante anche nel formato soft. Lo scozzese torna sugli scaffali con la prima micidiale avventura del suo giornalista d’assalto Jack Parlabane.



Certe mattine non dovresti proprio alzarti.

Non dopo una notte dannatamente etilica.

Non con la testa che vibra come un brano techno sparato a bruciapelo.

Il rischio è di finire in mutande nell’appartamento del tuo vicino appena massacrato, con i segugi della polizia alla ricerca dell’assassino e con quell’aria lievemente sospetta che non ti giova…

In buona sostanza è questo il mattino da cani che travolge il povero Jack Parlabane, smaliziato protagonista del rutilante, ma solidissimo, romanzo di Christopher Brookmyre.
Giornalista ficcanaso, fisiologicamente predisposto a cacciarsi nei guai, Parlabane non poteva chiedere di meglio. Quello che gli è capitato tra le mani è un affare grosso.
Appalti truccati, tangenti, omicidi su commissione, passo dopo passo la sua indagine mette a nudo gli orrori di un sistema sanitario corrotto e cinico, ma anche ridicolo nella sua meschinità.
Tra manager sessualmente frustrati e imprenditori senza scrupoli — tutti nutriti al seno velenoso di mamma Thacher — lo scozzese Brookmyre estremizza con la sua macabra ironia una realtà sociale e politica perfettamente plausibile. La sanità pubblica, in via di privatizzazione, è trasformata in una spietata macchina per fare soldi e acquisire potere — non importa se sulla pelle di degenti ottuagenari e poco redditizi che, guarda caso, incominciano misteriosamente a crepare.

Sul ritmo di un incalzante meccanismo nero, Brookmyre sa precisamente quando e come innescare la sua follia, quando ripugnare (o sedurre) il lettore, quando invece affondare la lama sottile della sua critica sociale.
Dissacrante e spassoso sin dalla prima pagina, comico senza tregua, crudo quanto basta, cattivo come tutti i suoi personaggi, UN MATTINO DA CANI ne infila una dietro l’altra, mescolando l’agilità del fumetto alla sostanza del romanzo. Insomma, un ottimo cocktail delle migliori tendenze contemporanee scozzesi.

0 commenti: