lunedì 16 febbraio 2009

CHRISTOPHER BROOKMYRE: PURO TALENTO SCOZZESE



Carissimi,

è un po’ di tempo che non mi facevo vivo ma l’attesa non è stata vana, perché l’autore di cui parleremo oggi ripagherà tutti coloro che si stavano chiedendo dove fossimo andati a finire.
C’è molto orgoglio nelle prossime righe ma in fin dei conti è giusto così, perché è bello portare i colori di una casa editrice che, indipendentemente da quello che posso scrivere o dire io, ha l’indubbio merito di aver lanciato sul mercato nazionale autori fuori dagli schemi, diversi, capaci di alterare i perimetri narrativi e di rovesciare le regole.
Perciò come si dice…

SCUSATE IL DISTURBO

Christopher Brookmyre è fra i nuovi pezzi da novanta della letteratura scozzese. Esponente di spicco di quello che, a buon titolo, è stato definito “Tartan Noir”, genere nel genere cui appartengono anche autori del calibro di Ian Rankin, Stuart MacBride e Allan Guthrie, Brookmyre è oggi fra gli scrittori più interessanti della sua generazione grazie ad uno stile pervaso di ironia, ricco di sequenze abrasive e sfreccianti che paiono strappate ad una sceneggiatura, forte d’una scrittura che non risparmia la critica socio-politica dove serve.
Un autore completo, che a dispetto delle etichette trascende generi e catalogazioni, acuto, capace di fondere i linguaggi – quelli del cinema, del fumetto, del videogame, del romanzo sociale – con una naturalezza davvero spiazzante.
“Scusate il disturbo” è in questo senso uno dei suoi romanzi più riusciti.
Delirante e acido, come può esserlo la Sinfonia Fantastica di Berlioz, il libro in questione – nella sua nuova edizione con una copertina che ha il sapore di una dichiarazione di guerra - ha un plot di straordinaria potenza narrativa che frulla in un’unica soluzione una pluralità di elementi: non mancheranno di inchiodare gli occhi dei nostri lettori alla pagina.
“Ho scritto questo romanzo pensando di incrociare Die Hard e Pulp Fiction” ha dichiarato Brookmyre… insomma basta ascoltare l’autore per capire il senso di tutto il romanzo. Più facile di così?
Cinema d’azione, dialoghi carichi di humour, scene da sparatutto in soggettiva, cambi di ritmo repentini e selvaggi, grafica pulp della cover, come si fa a perdere un libro così? In effetti è davvero impossibile, e poi se è vero che la lettura è un piacere insostituibile – non c’è niente che regga il confronto e se siete capitati su questo blog è altamente probabile che siate d’accordo con me – allora “Scusate il disturbo” rappresenta uno dei migliori esempi di lettura moderna perché Brookmyre non si accontenta di descrivere le scene ma le filma letteralmente per poi montarle in modo spettacolare, non solo tratteggia i personaggi ma li rende vivi e vulnerabili, non giustifica le debolezze umane ma – raccontandole - le frusta con un sorriso caustico e spietato.
Insomma, se amate Irvine Welsh e Chuck Palahniuk allora questo scrittore lo dovete leggere assolutamente.
Sta arrivando.

Il Vs. Aff.mo

Matteo Strukul

1 commenti:

Ed ha detto...

Bello, come tutti quelli che ho letto su meridiano zero. E me ne mancano svariati ;-)